Home Cronaca Raccolta rifiuti: dipendete insultato da caposquadra, l’Ugl pronta allo stato di agitazione

Raccolta rifiuti: dipendete insultato da caposquadra, l’Ugl pronta allo stato di agitazione

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Minaccia lo stato di agitazione il sindacato Ugl che condanna gli insulti e le offese nei confronti di un dipendente della società AeT che ad Anzio cura il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’episodio risale a cinque giorni fa, e oggi viene alla luce per la presa di posizione del vice segretario nazionale dell’Ugl Marco Iannarilli, che anticipa la possibilità dello stato di agitazione dei dipendenti della AeT.
Rimaniamo basiti e siamo molto preoccupati e indignati della situazione che stanno vivendo i dipendenti di AET del cantiere di Anzio – scrive Iannarilli in una nota – che come non bastassero le problematiche già lamentate e ancora irrisolte vedi le eccesive ore di straordinario, il mancato adeguamento dell’organigo insufficente e non omogeneo nell’orario di lavoro (ci sono ancora clamorosamente dipendenti con contratti da 18/20 ore settimanali), e le carenti misure di prevenzione sulla sicurezza nel luogo di lavoro, ci troviamo costretti a denunciare come Organizzazione sindacale anche comportamenti minacciosi, offensivi e gratuiti da parte di qualche responsabile nei confronti di alcuni dipendenti. E’ inaccettabile e di una gravità assoluta – continua il sindacalista – che un responsabile si permetta di insultare, offendere e minacciare verbalmente un dipendente nel posto di lavoro. E’ bene ricordare che insulti, maltrattamenti e offese ai danni di un lavoratore in servizio, da parte di un superiore, possono configurare il reato di diffamazione ed il lavoratore è tenuto a svolgere querela. Il datore di lavoro non solo deve garantire la salute psicofisica dei dipendenti, ma ne è responsabile del mancato intervento al verificarsi di taluni episodi lo rende inadempiente. Abbiamo prontamente messo a conoscenza l’Azienda dell’accaduto – aggiunge Iannarilli – che oltre non essere un caso isolato (ci segnalano casi analoghi anche nel cantiere di Ciampino), è di una gravità assoluta e ci aspettiamo velocemente delle risposte e dei provvedimenti a tutela del lavoratore, e non li possiamo ne tollerare ne lasciare impuniti“.