Home Cronaca Rischia di annegare al porto di Nettuno: salvato in extremis

Rischia di annegare al porto di Nettuno: salvato in extremis

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Una situazione drammatica che si è risolta per il meglio grazie a un intervento tempestivo. E’ accaduto alcuni giorni fa all’interno del porto di Nettuno, dove un uomo di 73 anni ha rischiato di annegare ed è stato salvato in extremis dopo essere rimasto in acqua alcuni minuti.

Ero appena rientrato con la mia barca quando ho sentito una signora chiedere aiuto più volte – racconta Matteo Pelososarà stata a duecento metri da me ma avrò corso più di cinquecento metri dovendo fare tutto il giro. Arrivato alla banchina la signora mi ha detto che il marito era caduto in acqua, quindi mi sono immediatamente tuffato per andarlo a recuperare. Da dove mi son buttato il corpo non si vedeva e sono dovuto andarlo a cercare fra le prue delle barche, dove l’ho trovato riverso a pancia sotto e privo di sensi: probabilmente aveva battuto la testa sul finger di cemento ed era svenuto“.

La situazione è apparsa immediatamente grave, ma Matteo Peloso non si è perso d’animo e ancora in acqua ha effettuato le prime manovre di soccorso: “L’ho preso e l’ho girato – continua a raccontare – e ho cominciato a fargli la manovra di Heimlich. Nel frattempo è arrivato anche Flavio Florenzano che mi ha aiutato e insieme ad altre persone che erano accorse sulla banchina siamo riusciti a riportarlo a terra, dove lo abbiamo messo in posizione di sicurezza e cominciato le manovre di rianimazione. Aveva la schiuma alla bocca e aveva un colorito viola, ma dopo poco ha cominciato a rantolare e successivamente a respirare nuovamente“.

Ci è voluto qualche minuto prima che l’uomo si riprendesse, nel frattempo sono arrivati i soccorsi del 118 che erano stati allertati che hanno stabilizzato l’uomo prima di portarlo poi al Riuniti di Anzio e Nettuno, dove è rimasto ricoverato per un paio di giorni per permettirgli si smaltire i residui di acqua che aveva ancora all’interno dei polmoni.

Una storia drammatica ma che alla fine fortunatamente l’uomo può ancora raccontare grazie all’intervento di Matteo Peloso, Flavio Florenzano e tutte le altre persone che li hanno aiutati in questo salvataggio.