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Operatori sanitari in agitazione: “Vogliamo risposte dalla Regione”

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Operatori sanitari in agitazione sindacale in tutta la Asl Roma 6. Al centro della protesta c’è al carenza di personale che non permette agli operatori di lavorare al meglio e, di conseguenza, di erogare un servizio di livello alla popolazione. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio permanente e continueranno la protesta finché non avranno risposte certe da parte della Regione, pronti anche a indire uno sciopero se necessario.

Chiediamo nuove assunzioni e la stabilizzazione dei precari – spiegano i rappresentanti dei sindacati confederati – c’è un’enorme carenza di personale a tutti i livelli, fra medici, infermieri, oss e amministrativi e ovviamente tutto questo si ripercoute sui pazienti e su tutti gli utenti“.

Il rischio che la mancanza di lavoratori non faccia altro che peggiorare la situazione: “Ci sono diversi medici che hanno chiesto il trasferimento perché non sentono di poter lavorare in sicurezza – continuano i rappresentanti sindacali – e quindi la situazione rischia di diventare ancora peggiore se non si fa qualcosa in tempi rapidi. La Regione afferma di voler riaprire alcuni reparti del Riuniti, come ostetricia e ginecologia, ma al momento non si può proprio perché manca il personale che dovrebbe lavorare in quel reparto. Chiediamo continuità e un piano assunzionale serio, non possiamo proseguire con questa situazione in cui siamo anche costretti a turni massacranti, senza considerare che il Covid non ha reso le cose più facili: molti operatori sono contagiati e questo non fa altro che pesare sulle spalle di chi deve sobbarcarsi anche il lavoro dei colleghi“.