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Nettuno, bilancio di previsione: aumento del 15% per mense e trasporto scolastico e asilo nido

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Con l’approvazione del bilancio di previsione 2022 da parte del commissario straordinario Bruno Strati, arriva una vera e propria stangata per le famiglie di Nettuno che hanno i figli a scuola. Con il nuovo documento economico è stato infatti approvato un aumento del 15%, indipendentemente dalle fasce di reddito, per i servizi di trasporto e mensa scolastica e per l’asilo nido. Una decisione che ha spinto gli ex consiglieri comunali del PD Marco Federici, Roberto Alicandri e la segretaria cittadina Carla Giardiello ad un duro intervento di protesta.
“Ci lascia l’amaro in bocca – scrivono in una nota – l’aumento delle tariffe per le mense e per il trasporto scolastico deliberate oggi dal Commissario Strati. Durante questi anni, in consiglio comunale, abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà eppure a causa della caduta della giunta Coppola, che si è disintegrata per incapacità, non è stato approvato il bilancio preventivo durante la discussione del quale avremmo fatto di tutto per lasciarle quantomeno immutate. Un’altra cosa che proprio non ci convince – continua la nota – è che l’aumento del 15% (mica poco) è lo stesso per tutte le fasce di reddito. Com’è ampiamente noto la crisi economica non colpisce tutte le fasce di reddito alle stesso modo difatti aumenta la forbice tra i poveri che diventano sempre più poveri e i ricchi che diventano sempre più ricchi, quindi aumentare tutte le fasce, anche quella a reddito bassissimo, del 15% ci pare un errore. Se proprio si doveva fare un aumento delle tariffe questo si sarebbe dovuto fare spalmandolo su più anni e comunque con aumento di aliquote progressive in base al reddito, quindi ad esempio lasciando inalterata le prime fasce e attuando degli aumenti a salire fino ad incrementare del 15% solo l’ultima fascia. Non si può non evidenziare poi – si legge ancora – l’impatto che un tale aumento avrà sulle famiglie numerose. D’altronde la progressività della tassazione è un cardine della nostra Costituzione. Prima di concludere poi ci chiediamo che fine abbiano fatto gli ultimi buoni acquisti per i quali il bando è scaduto da giorni ma che, per quanto in nostra conoscenza, non sono ancora arrivati sulle tessere sanitarie degli aventi diritto. Capiamo che il covid sta fortemente incidendo sugli uffici ma i nostri concittadini più in difficoltà non possono seguitare ad aspettare. Chiediamo al Commissario Strati – concludo gli esponenti del Pddi ricondurre determinate scelte amministrative alla più ampia sostenibilità sociale, che non può essere disattesa in momenti di crisi come l’attuale. Auspichiamo, in continuità a quanto proposto in questi tre anni di opposizione, che vengano attuati interventi rapidi e risolutivi per il bene della città e dei cittadini”.