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Nettuno, maggioranza ormai senza più numeri, ma delibera ancora

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Nonostante non abbia più i numeri, la maggioranza di centrodestra che amministra Nettuno continua a deliberare. Dopo la seduta di lunedì andata deserta, in seconda convocazione erano infatti presenti solo nove consiglieri di quella che era la maggioranza più il sindaco Alessandro Coppola. In tutto dieci su 25 consiglieri complessivi che esprime il consiglio. Un numero minoritario comunque valido per poter deliberare in seconda convocazione secondo il regolamento comunale. Per la maggioranza, oltre ai tre consiglieri di Fratelli d’Italia andati all’opposizione, mancavano i consiglieri Luca Ranucci e Antonio Biccari. E nonostante le dure critiche partite dei banchi dell’opposizione – erano presenti in sette – in particolare del Partito Democratico e di Enrica Vaccari, la maggioranza ha tirato dritto riuscendo a deliberare tutti i punti all’ordine del giorno, tra i quali la conferma delle tariffe Imu, della Tarsu e del piano finanziario dei rifiuti. E’ mancato solo l’ultimo punto, ossia l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale dopo le dimissioni di Giuseppe Barraco. In questo caso sarebbe stata necessaria la presenza di almeno 16 consiglieri comunali, ma al momento dell’appello ce ne erano 14 e quindi la seduta è stata sospesa.
In realtà per quello che resta della maggioranza, la presidenza del consiglio comunale riveste un’importanza capitale. È molto probabile che se anche ci fossero stati i numeri, il presidente dell’assise non sarebbe stato eletto anche perché si tratta di un incarico che il sindaco Coppola, dimissionario da una settimana, sta mettendo sul tavolo delle trattative politiche proprio questo incarico per cercare di ricucire la maggioranza e ripartire. Il consiglio comunale di questa mattina ha comunque certificato l’agonia della coalizione.