Home In evidenza Intimidazione a Lina Giannino, Giorgio Buccolini: “Chiedo di convocare il consiglio comunale”

Intimidazione a Lina Giannino, Giorgio Buccolini: “Chiedo di convocare il consiglio comunale”

200
0

A seguito degli ultimi eventi di cronaca che hanno visto come protagonista la politica di Anzio, in particolar modo la figura della consigliera del Pd Lina Giannino, il neo consigliere Giorgio Buccolini, in rappresentanza del movimento “Io Amo Anzio“, ha inviato una lettera al presidente del consiglio Roberta Cafà, sottolineando la necessità di convocare un consiglio comunale.

Ho scritto alla Presidente del Consiglio Comunale, Roberta Cafà, per chiedere di affrontare in quella sede alcune vicende che riguardano la città e che non possono lasciarci indifferenti. So che la mia sola richiesta non è sufficiente ai sensi del regolamento vigente – ha scritto Buccolini – ma al tempo stesso confido nella sensibilità istituzionale della Presidente e chiedo anche ai colleghi Consiglieri di volerci riunire per affrontare questioni non rinviabili. Parlo dell’emergenza criminalità, con da ultimo la grave intimidazione alla capogruppo del Pd Lina Giannino. Parlo di una stagione estiva ormai iniziata e della necessità di sapere dall’amministrazione se esiste un piano sicurezza ovvero di affrontare insieme l’argomento affinché si possa arrivare a vivere nella massima tranquillità i giorni che ci attendono e che sono fondamentali per l’economia e la comunità cittadina. Parlo – ha continuato – del porto inaccessibile perché non dragato, degli aliscafi per Ponza che non partono, del rischio che salti la processione a mare del nostro Santo Patrono e di una Capo d’Anzio – che quel porto lo gestisce – della quale leggiamo mirabolanti comunicati, ma che nella realtà è in condizioni che debbono essere discusse. Parlo, non da ultimo, della situazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Abbiamo ancora davanti agli occhi la situazione dell’estate 2021 ed è indispensabile sapere cosa si sta facendo per la stagione iniziata, quali dati ha l’amministrazione, i rapporti con Aet e soprattutto se esiste un piano qualora l’impianto di Aprilia dovesse chiudere come è stato lo scorso anno. Sono argomenti attuali e da affrontare nella sede dovuta, confido – ha concluso il neo consigliere – che la mia richiesta venga accolta“.