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Nettuno, nuovo flash mob per la riapertura delle discese a mare a ponente: la protesta dei cittadini

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Nuovo flash mob questa mattina su via Gramsci a Nettuno per chiedere al Comune la riapertura delle discese a mare nel tratto compreso tra il Belvedere e il confine con Anzio. Una quindicina di cittadini, in rappresentanza dei circa novecento nettunesi del Comitato che sulla questione presentarono un esposto alla procura della Repubblica, sono tornati a protestare davanti alla discesa a mare davanti alla Divina Provvidenza, un lungo simbolico. Una protesta inevitabile dopo l’incontro infruttuoso con il sindaco di Nettuno Alessandro Coppola e il dirigente dell’Area tecnica che hanno eccepito la mappatura delle discese a mare fatta dal comitato cittadino che aveva evidenziato come almeno due di queste potessero essere aperte ai cittadini perché pubbliche. Non bastasse questo, il Comune ha anche comunicato la non volontà di riaprire la discesa in mare al civico 91 di via Gramsci aperta al pubblico la scorsa estate per alcuni giorni e subito richiusa dopo il ricorso al Tar presentato dai residenti della palazzina e accolto per un vizio di forma e non nella sostanza; in proposito sindaco e dirigente hanno spiegato al comitato che non avrebbero riaperto la discesa a mare – dove peraltro la scorsa estate il Comune ha speso soldi pubblici per mettere in sicurezza la scala -, per timore di un nuovo ricorso al Tar. Una presa di posizione sconcertante che ha spinto i cittadini a un nuovo Flashmob.

“E’ incredibile quello che accade – spiega l’ex sindaco Carlo Conte, uno degli animatori del comitato – Siamo qui a chiedere ancora una volta al Comune di fare il proprio dovere che è quello di garantire ai nettunesi, ai turisti e ai villeggianti, anche per motivi di sicurezza, almeno un passaggio a mare su questo tratto di litorale; non dimentichiamo il grave ritardo dei soccorsi ad una donna colta da malore sulla spiaggia la scorsa estate proprio per l’impossibilità di accedere rapidamente alla spiaggia di Ponente. Davanti alla necessità di dover mettere in sicurezza questo tratto di litorale – precisa Conte -, il Comune deve intervenire in maniera decisiva con ordinanze mirate. Purtroppo questo non sta accadendo e per questo protestiamo“.