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Nettuno, dopo due anni di attesa la città ha riabbracciato la “Madonna delle Grazie“

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Migliaia e migliaia di persone, una partecipazione popolare che non si vedeva da tempo. Sarà il fatto che nel 2020 nel 2021 la processione in onore della Madonna delle Grazie, patrona di Nettuno, non era uscito per la pandemia, ma ieri sera è stata una grande festa per Nettuno. Dopo il rinvio di una settimana dovuto al maltempo, ieri sera la Madonna delle Grazie è finalmente uscita per la tradizionale processione di maggio, trasportata in spalla dagli incollatori della Confraternita di Nostra Signora delle Grazie. Una processione in formato ridotto per l’assenza dei bambini, ma comunque sempre molto suggestiva. La statua lignea è uscita intorno alle 20,20 dal santuario. Ad accompagnarla tutte le altre confraternite delle parrocchie cittadine, lo stendardo di Sant’Antonio Abate e le splendide priore in costume nettunese; anche loro hanno atteso due anni per poter accompagnare la Patrona. Presenti sindaco di Nettuno Alessandro Coppola e quello di Anzio Candido De Angelis, numerosi consiglieri comunali e i rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’esercito. Uscita dal santuario annunciata dai botti esplosi sulla spiaggia, la processione si è snodata molto lentamente lungo viale Matteotti, fermandosi a lungo in piazza Mazzini. Quindi l’arrivo alla collegiata di San Giovanni dove la statua lignea è stata collocata al centro della navata. Da quel momento è stato un viavai di fedeli in preghiera. A proposito di fedeli, l’appuntamento è a domenica prossima per la processione di ritorno, quando la statua della Madonna delle Grazie lascerà la collegiata di San Giovanni per tornare al santuario.
Per questioni di carattere organizzativo dovute al rinvio della processione la scorsa settimana, la serata non si è conclusa con la processione, ma è proseguita con il concerto del gruppo “Rock Sotto Assedio“: la cover band di Vasco Rossi è stata straordinaria inchiodando due migliaia di persone in piazza Cesare Battisti. Un evento ben organizzato, curato dall’ex assessore Alessandro Mauro prima di rassegnare le dimissioni per la crisi politico-amministrativa.