Dura presa di posizione del Partito democratico di Anzio contro la decisione del consiglio comunale di approvare, a maggioranza, l’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, la Tari.
“Aumenti per i cittadini e dipendenti senza stipendio – scrive il circolo locale del PD – è “regalo” della giunta De Angelis nel frettoloso passaggio alla Aet di Ciampino, in assenza di una visione sulle politiche ambientali, ha portato a un aumento di quasi due milioni dei costi della raccolta dei rifiuti, pari al 16,7% in più che ricadranno sui cittadini. Il piano economico finanziario che il “recinto” ha approvato è pari a 13 milioni 933.622 euro, contro gli 11.940.864 del 2020. Del 2021 si sono perse le tracce, poiché le bollette inviate ai cittadini sulla base del precedente sono ancora in attesa di “conguaglio” che si presume ulteriormente salato.
Intanto l’azienda di Ciampino, alla quale il Comune ha prestato i soldi per iniziare il servizio, da restituire in comode rate, non paga gli stipendi ai dipendenti con regolarità. E siamo appena agli inizi – aggiunge il PD – perché con l’estate una nuova emergenza è dietro l’angolo”.
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