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Capo d’Anzio, la fidejussione per il porto è “carta straccia”: niente lavori al porto. L’accusa del Movimento 5 Stelle

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“Quella fidejussione era carta straccia. Avevamo il sospetto, ora abbiamo la conferma e ne conosciamo i motivi”. Sono molto critici i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Anzio Rita Pollastrini e Alessio Guain dopo l’incontro avuto con i vertici di Capo d’Anzio per fare chiarezza sulla questione. Nel consiglio comunale del 15 dicembre scorso era stata infatti approvata la fidejussione di un milione e mezzo di euro a favore della Capo d’Anzio. Si trattava di una garanzia per un prestito che la società partecipata avrebbe chiesto in banca per investire in lavori ormai urgenti, in grado di garantire ricavi da ormeggi tali da consentire la sopravvivenza della società in attesa del bando per la costruzione del nuovo porto.

“Si parlò di decisione storica in quel consiglio comunale e il sindaco De Angelis assicurò che era stato preparato un piano finanziario preciso – spiegano Guain e Pollastrini – Oggi tramite accesso agli atti con richiesta di chiarimenti all’Amministratore delegato della società Gianluca Ievolella, i motivi per i quali nessun istituto di credito ha erogato il prestito di 1,5 milioni di euro sono chiarissimi. Sono state interpellate diverse banche e tutte hanno rifiutato il finanziamento considerando la garanzia del Comune non spendibile a livello bancario. Carta straccia dunque, tanto che la Capo d’Anzio restituirà al comune la fidejussione, che non ha prodotto alcun finanziamento. L’amministratore delegato sottolinea anche che la prima richiesta al Comune era stata di liquidità e non di garanzia. Forse già sapeva che non sarebbe servita a niente. Non avevamo quindi torto quando votammo contrari sostenendo che non c’era chiarezza su tutta l’operazione. Senza la liquidità necessaria per i lavori urgenti – aggiungo i due consiglieri del Movimento 5 Stelle -, senza garanzie spendibili e con le imminenti dimissioni già annunciate del Presidente e dell’amministratore delegato, come andrà avanti la società già gravata da ingenti debiti e da numerosi contenziosi? Sono domande che porremo direttamente al Sindaco nel prossimo consiglio comunale affinché si faccia chiarezza e si dica ai cittadini quali sono le reali possibilità di sopravvivenza della Capo d’Anzio e dell’intera economia del porto”.