Nel suo intervento Giovanni Del Giaccio, giornalista, rappresentante di Stampa Romana, ha ripercorso la storia delle indagini che hanno visto la presenza della criminalità organizzata sul territorio di Anzio e Nettuno. A partire delle grandi operazione antidroga San Valentino e Tridente degli anni 90. “In quel periodo – ha ricordato – facemmo una manifestazione come Granchio contro ogni crimine; e tanti commercianti hanno abbassato le serrande. Oggi purtroppo dobbiamo parlare della presenza conclamata della ‘Ndrangheta con sospetti di infiltrazione e condizionamenti nella pubblica amministrazione come conferma a quest’ultima inchiesta”. Quindi ha ricordato le indagini più recenti come Evergreen e Touchdown che hanno interessato la gestione dei rifiuti, ma in particolare Malesuerte. “Una indagine – ha raccontato – che ad Anzio ha accertato i collegamenti tra esponenti della malavita locale e amministratori comunali nella gestione dei posti auto lunga sosta al porto”. Ha quindi parlato delle minacce nei confronti della consigliera del PD Lina Giannino e gli avvertimenti nei confronti di dirigenti del Comune. “Lasciamo lavorare la commissione d’indagine – ha aggiunto il rappresentante di Stampa Romana – anche se forse doveva arrivare prima. Io spero che gli atti dei due comuni siano regolari, ma certi contatti non ci fanno stare tranquilli. Nessuno di noi esulta e non siamo felici. Oggi è la giornata della consapevolezza e forse riusciremo a riprenderci i nostri anticorpi e al rispondere alla criminalità organizzata“. Nell’intervento Del Giaccio ha poi voluto ricordare la figura della professoressa Maria Antonietta Lozzi Bonaventura, recentemente scomparsa: “un esempio di impegno civile che non dobbiamo dimenticare“, ha concluso.
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