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Nettuno, raid vandalico al centro diurno per disabili di via Chianciano

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A pochi giorni dalla firma della convenzione tra il Comune di Anzio e di Nettuno e l’associazione Nati2Volte che dovrà prendere in carico la villa di via Chianciano confiscata dallo Stato alla camorra e destinata ad ospitare un centro diurno per disabili, si è verificato un gravissimo episodio.

Questa mattina i volontari dell’associazione che si erano recati presso la villetta di via Chianciano per trasportare dei mobili con i quali avrebbero dovuto arredare le stanze, hanno trovato tutti gli infissi delle finestre divelti e danneggiati. Altri infissi sono stati rubati, come è stato rubato anche il quadro elettrico e due porte a scrigno che erano all’interno. Non contenti hanno sfondato i vetri di alcune finestre laddove non sono riusciti a portare via gli infissi. Il danno ammonta ad alcune migliaia di euro. Una doccia fredda per i volontari dell’associazione a pochi giorni dalla presa in carico della villetta che accoglierà il centro di accoglienza diurno per ragazzi disabili.

“Proprio in questi giorni – racconta amareggiato Marco Laurini, presidente dell’associazione Nati2Voltestavamo ufficializzando l’assegnazione dell’immobile sequestrato alla criminalità organizzata con la firma della convenzione e la consegna delle chiavi alla quale sarebbe poi seguita l’inaugurazione ufficiale concretizzando il sogno di garantire ai nostri figli disabili un futuro sereno e dignitoso quando per ragioni anagrafiche non avremmo più potuto occuparci di loro. Ma questo sogno si è infranto quando questa mattina in occasione dello scarico di vari arredi che ci avevano donato abbiamo amaramente constatato che le finestre in alluminio erano state divelte oltre al quadro elettrico e a due porte a scrigno all’interno della casa”.

Sul posto è intervenuto anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Nettuno Maddalena Noce che successivamente ha riferito il grave episodio al consiglio comunale che era in corso. “Un atto gravissimo – spiega l’assessore – è un vero attacco alla legalità. Ma è chiaro che noi non molliamo e il centro diurno aprirà anche se dovremmo impegnare del denaro per riparare ai danni causati“.