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Nettuno, intitolati all’architetto e urbanista Bruno Zevi i giardini del Belvedere

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Questa mattina, nel Giorno della Memoria che ricorda le vittime dell’Olocausto, i Giardini di Via Talenti e Via della Vittoria a Nettuno sono stati intitolati a Bruno Zevi, architetto, urbanista e storico italiano.
“Seguace di Carlo Rosselli e membro del Partito d’azione”, così amava definirsi, sempre impegnato sul fronte politico e dei diritti civili, durante il fascismo, Zevi è stato membro del movimento clandestino Giustizia e Libertà. Nel 1939 dovette lasciare l’Italia a causa delle leggi razziali e da Londra partecipò all’organizzazione della Resistenza contro il fascismo e il nazismo, affiancando all’attività politica quella culturale. Bruno Zevi è stato un uomo contro la barbarie, contro la guerra, contro la dittatura a favore di una coscienza di libertà, da conquistare giorno per giorno e sempre rinnovare con fermezza. Accolta dall’amministrazione comunale e dal sindaco Alessandro Coppola che era presente allo scoprimento della targa, la proposta dell’intitolazione è stata dell’ex sindaco Carlo Conte, che nel 1995 ebbe uno scambio epistolare con l’architetto Zevi nel quale gli chiese dei consigli sulla modifica del piano regolatore, e dell’Associazione Culturale Nettuno olim Antium. C’era un legame profondo tra l’architetto Zevi e la città, considerato che veniva in vacanza a Nettuno fin da giovanissimo nella abitazione della famiglia proprio nella zona del Belvedere. Allo scoprimento della targa erano presenti anche il figlio
Andrea Tobia Zevi che è assessore al patrimonio del Comune di Roma e un nipote.