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Anzio, il consiglio approva l’aumento dell’addizionale Irpef; prevista anche una fascia di esenzione

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Dopo il pasticcio degli ultimi giorni il consiglio comunale di Anzio ha approvato la nuova addizionale comunale Irpef che prevede l’aumento da 0,5 a 0,8 × 1000 per i redditi a partire da 12.000 euro in su. Sono invece completamente esenti dal pagamento della nuova addizionale i redditi fino a 12 mila euro. Il consiglio ha dovuto annullare la delibera dell’ultima seduta con la quale venivano indicate tre fasce di applicazione dell’addizionale e approvare un nuovo atto. “È stato un errore di forma rispetto alle fasce agevolate – ha spiegato l’assessore al Bilancio Eugenio RuggeroOggi siamo a correggere quello che è stato un errore di valutazione”. Durante quel consiglio la maggioranza di centrodestra aveva bocciato un ordine del giorno con la quale la minoranza chiedeva il rinvio del punto proprio per esaminare con attenzione l’individuazione delle fasce di reddito che avrebbero beneficiato dell’esenzione. “E comunque – ha spiegato il sindaco di Candido De Angelisè un dato che redditi fino a 12 mila euro non pagheranno l’addizionale; significa che andremo incontro a 11 mila famiglie. Per quanto riguarda l’aumento da 0,5 avere 0,8 × 1000, va invece nel senso di quello che hanno fatto molti comuni“.
Al momento dell’approvazione, hanno votato a favore tutti i consiglieri di maggioranza, la consigliera Anna Marracino di Italia Viva – che nell’ultimo consiglio comunale si era astenuta – e la consigliera comunale indipendente Maria Teresa Russo che aveva sostenuto l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle. Hanno invece votato contro i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Rita Pollastrini e Alessio Guain, la consigliera del Partito democratico Lina Giannino e il consigliere di Alternativa per Anzio Luca Brignone. Al momento del voto Rita Pollastrini ha motivato il voto negativo: “votiamo contro – ha spiegato – perché con questa operazione sono state messe le mani nelle tasche dei cittadini di Anzio con l’aumento dal 0,5 al 0,8 × 1000“. Lina Giannino del PD ha invece votato contro perché chiedeva che tra l’esenzione totale e l’aumento da 0,5 a 0,8, fosse individuata una fascia di applicazione intermedia. “E comunque – ha aggiunto – l’aumento colpisce almeno 20 mila famiglie”.