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Anzio, Rifondazione comunista torna a chiedere la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini

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L’incontro con la scrittrice testimone della Shoah Edith Burke e l’intervento del sindaco di Anzio Candido De Angelis che ha espresso critiche sul periodo fascista, hanno spinto il Partito della Rifondazione comunista di Anzio a diramare un duro intervento nel quale torna a chiedere al Comune la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Un argomento che già in passato aveva alimentato numerose polemiche politiche.
“Hanno destato sorpresa e sconcerto – si legge nella lunga nota – le dichiarazioni del Sindaco De Angelis che, durante la presentazione del libro Il Pane perduto con la presenza dell’autrice Edith Bruck, ungherese e sopravvissuta alle deportazioni naziste, si è dichiarato antifascista. Ci domandiamo quali atti potrebbero testimoniare una simile impegnativa presa di posizione, vista la carriera politica del Sindaco. Come dimenticare infatti la militanza del sindaco in Alleanza Nazionale, erede del Msi nato dalle ceneri della Repubblica di Salò; le visite in veste istituzionale al famigerato campo della memoria di Nettuno, dove sono sepolte le spoglie dei fascisti che collaborarono con i nazisti dopo l’8 settembre; i ripetuti tentativi di riscrivere la storia durante le celebrazioni del 25 aprile, mettendo sullo stesso piano partigiani e repubblichini, gli inviti istituzionali ai rappresentanti della X Mas.
Anzio continua ad annoverare tra i suoi cittadini onorari Benito Mussolini, e ovviamente il Sindaco, la sua maggioranza e la sua giunta si sono fieramente opposti tre anni or sono alla revoca di tale titolo, chiesta ufficialmente dalle opposizioni in consiglio comunale su istanza dell’Anpi. “La storia non si cancella”, dissero per giustificarsi. Strana concezione – continua Rifondazione – hanno della storia queste persone visto che evidentemente ignorano le responsabilità del fascismo in crimini come le Leggi razziali, l’italianizzazione forzata della popolazione slava istriana, l’invasione dell’Etiopia e della Jugoslavia, l’attacco vigliacco alla Francia e alla Grecia. Oppure le rivendicano a tal punto da mantenere tale titolo onorario a colui che di questi crimini fu ispiratore e mandante, in spregio totale della Costituzione nata proprio dal rifiuto di tali orrori.
Da vero camaleonte della politica – continua la nota – De Angelis ama curare la sua immagine e di certo di fronte alla nobile e prestigiosa figura della Bruck, neo vincitrice del premio Strega, non poteva rivendicare questo suo – evidentemente anche per lui- vergognoso passato. Un passato che su questo territorio si fa troppa fatica a superare, visto il consenso enorme che ha un partito razzista come la Lega o dichiaratamente neofascista come Fratelli d’Italia e vista anche la presenza di frange estreme di destra, che arrivarono a scrivere minacce di morte ai candidati di centro sinistra durante le ultime elezioni comunali. Eventi questi che dovrebbe indignare profondamente tutti vista la catastrofe che la città di Anzio in primis pagò per la guerra voluta dai nazifascisti e che è costata 60 milioni di morti nel mondo.
Riuscirà a svegliarsi questa città smemorata e a liberarsi da un tale abbraccio mortale?
L’immagine ricorda il compagno Mario Battistini, – conclude la nota di Rifondazione – vero antifascista che da giovane recluta del Regio Esercito, l’8 settembre del 1943 si rifiutò di combattere per la Repubblica di Salò e pagò il suo gesto con la prigionia. Per sempre nei nostri cuori”.