Home In evidenza Nettuno, il sindaco condanna la “violenza verbale”, le “offese” e le “accuse”

Nettuno, il sindaco condanna la “violenza verbale”, le “offese” e le “accuse”

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Ci saranno probabilmente degli strascichi dopo la mancata riunione del consiglio comunale di questa mattina. L’assenza del gruppo di Forza Italia – che comunque era presente nei pressi del Municipio – e di conseguenza dei consiglieri di opposizione non ha permesso lo svolgersi dell’assise. Prima di rimandare ufficialmente il tutto alla seconda convocazione – prevista per venerdì – il presidente del consiglio Giuseppe Barraco ha disposto la sospensione per 30 minuti in attesa di rifare l’appello. Sospensione avvenuta però ancora prima che il consiglio si costituisse, cosa che ha ovviamente scatenato le proteste dell’opposizione, che ha voluto sottolineare la cosa al segretario comunale Noemi Spagna Russo, che però non li ha voluti ricevere all’interno dei propri uffici. I toni nei corridoi del Municipio si sono alzati, con la minoranza che ha anche chiamato la forza pubblica perché constatasse il fatto che non le fosse data la possibilità di essere ricevuta dal segretario. Il Sindaco, da parte sua, ha voluto stigmatizzare alcuni comportamenti, affidando il suo commento a un post sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale.

“Quanto accaduto questa mattina è inaccettabile – scrive il sindaco – scene di violenza verbale non sono ammissibili in nessun luogo, specialmente nel palazzo comunale e nei confronti di organi di Governo e dell’istituzioni. Mi preme chiarire che, in occasione del consiglio comunale di questa mattina tenuto per via telematica, il Presidente del Consiglio Comunale ha operato in base al punto 23 delle linee guida COVID per verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature tecnologiche. Appurato che non vi erano problemi di connessione si è proceduto con la ripresa del consiglio per la dichiarazione di seduta deserta ed ora si procederà con la seconda convocazione del Consiglio Comunale. Detto questo, nessun atteggiamento aggressivo di violenza può essere tollerato, ancor di più se perpetrato da parte di un consigliere comunale. Un fatto gravissimo – ha concluso Coppola – che ha minato la tranquillità degli uffici e con il quale sono state rivolte gravissime offese ed accuse nei confronti del presidente del consiglio, della mia persona nella qualità di Sindaco e del segretario comunale e che condanno fortemente“.

In realtà il presidente Barraco non ha fatto alcun riferimento al controllo sul funzionamento delle apparecchiature elettroniche, parlando solo di “sospensione per 30 minuti” di un consiglio comunale che in realtà non era mai iniziato. Questa la base su cui si sono mosse le proteste della minoranza, che rimanda anche al mittente le accuse riguardanti la “violenza verbale”. “Eravamo nel corridoio, visto che il segretario non ha voluto neanche riceverci – spiegano i consiglieri di minoranza – i toni si sono anche alzati, ma non è stata proferita alcuna offesa nei confronti di nessuno, né verso il segretario né verso il presidente Barraco che è sopraggiunto successivamente e tantomeno nei confronti del Sindaco che non era neanche presente e non è uscito dal suo ufficio“.