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Nettuno, l’assessore Noce risponde alle accuse

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L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Nettuno Maddalena Noce risponde alle critiche arrivate nei giorni scorsi da parte del gruppo del Partito Democratico, relative alla restituzione, nei confronti del ministero per le Politiche della Famiglia, di 91mila euro dei fondi percepiti dall’amministrazione comunale; restituzione avvenuta in quanto la cifra disponibile non era stata interamente spesa.

Mi ritrovo ancora una volta a dover smentire falsità riportate sul mio conto da alcuni consiglieri comunali di Nettuno – risponde l’assessore – nei giorni scorsi ho letto che il mio assessorato avrebbe ‘fatto perdere’ al Comune, e dunque ai nostri cittadini, fondi provenienti dal Ministero per le Politiche della Famiglia pari a 91 mila euro. Le cose non stanno così.

Le risorse ministeriali in questione erano vincolate, per l’anno 2020, ad attività di potenziamento dei centri estivi (“organizzazione di attività ludico-ricreative ed educative”), dunque cominciamo col dire che, pur volendo, non potevano essere impegnate in altre destinazioni. L’assessorato alle Politiche Sociali di Nettuno, che sono orgogliosa di guidare, ha immediatamente provveduto alla regolare apertura di un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse al fine di procede all’assegnazione di questi fondi. A seguito dello stesso, sono stati valutati i progetti pervenuti dagli organismi del terzo settore ritenuti conformi ai requisiti fissati dalle disposizioni normative di riferimento.

Hanno partecipato complessivamente otto società di cui solo due aventi i requisiti necessari per l’approvazione della domanda – continua l’assessore Noce – perché dico ‘complessivamente’? Perché alla scadenza prefissata dell’avviso pubblico, con i fondi ancora a disposizione, abbiamo provveduto a prorogare i termini per la partecipazione alla manifestazione di interesse. Anche in questa seconda fase, però, delle sei società partecipanti nessuna risultava ammissibile perché nessuna rispettava tutti i requisiti richiesti per l’attribuzione delle risorse. Pertanto preso atto dell’assenza di profili idonei, e considerato l’obbligo di restituire i fondi assegnati e non utilizzati alla data del 15 dicembre 2020, il Comune di Nettuno si è visto costretto a ridare indietro i contributi.

Per correttezza nei confronti dei cittadini ho voluto fare un quadro chiaro della vicenda perché questi sono i fatti, così sono andate le cose. Chi le racconta in modo diverso lo fa solo per una mera strumentalizzazione politica”.