Home Cronaca Lavinio, celebrati i funerali dell’ex rugbista della Nazionale Massimo Cuttitta

Lavinio, celebrati i funerali dell’ex rugbista della Nazionale Massimo Cuttitta

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Sono stati celebrati nel pomeriggio nella chiesa di San Francesco a Lavinio mare i funerali di Massimo Cuttitta, “Maus” come era soprannominato, 54 anni, l’ex giocatore della nazionale italiana di rugby morto lunedì scorso all’ospedale di Albano per complicazioni respiratorie legate all’infezione da Covid-19; tre giorni prima aveva perso la madre Nunzia ricoverata della stessa struttura. Tanti i volti increduli davanti alla chiesa di San Francesco nella zona di Lavinio Mare. Ai funerali hanno partecipato i due vicepresidenti della Federazione rugby Antonio Luisi e Giorgio Morelli accompagnati dal segretario generale Claudio Peruzzi. Presenti anche numerosi compagni della nazionale degli anni ‘90: Carlo Cecchinato, Massimo Bonomi, Francesco Pietrosanti, Danilo Beretta, Massimiliano Giovannelli, Stefano Barba, Daniele Davo, Massimo Bonomi, Paolo Vaccari, Alessandro Tronconi, Alberto Marangoni e Angelo Bencetti. Sono arrivati da tutta Italia per stare vicino ai due fratelli, il gemello Marcello, anche lui ex nazionale, e Michele, il più grande, appassionato di rugby tanto da rilevare insieme a Massimo la squadra locale chiamata non a caso si chiama Cuttitta Brothers Rugby Anzio. Per il comune era presente il vicesindaco di Anzio Danilo Fontana.

Tanti sono rimasti sul piazzale della chiesa di San Francesco a Lavinio mare, il quartiere che Maus aveva scelto per vivere e soprattutto per stare accanto alla madre Nunzia. Da lei non si staccava mai. “Mamma ha dato tanto a noi – racconta commosso il gemello Marcello – ed era il momento di dare qualcuno a lei”. E quel “qualcuno” è stato proprio Massimo, il pilone, un gigante dal cuore tenero. “Massimo lo possiamo identificare con un solo aggettivo – ha detto il celebrante – era un uomo buono, che ad un certo punto ha deciso di stare vicino alla madre sacrificando la professione, un esempio di come abbia onorato il quarto comandamento”. Nonostante si fosse stabilito a Lavinio non era uscito dal mondo del rugby e con il nuovo corso della Federazione sperava di poter rientrare nel giro della Nazionale. Ma il corovanirus ha cancellato sogni e speranze del Maus.