Home Cronaca Anzio, nuovo servizio smaltimento rifiuti: il PD chiede chiarezza all’amministrazione comunale

Anzio, nuovo servizio smaltimento rifiuti: il PD chiede chiarezza all’amministrazione comunale

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Maria Cupelli

Dopo i dubbi sollevati dalla capogruppo consigliare del Pd Lina Giannino e la richiesta della Commissione ambiente sollecitata dal consigliere Luca Brignone di Alternativa per Anzio in relazione alla decisione del Comune di aderire alla società a partecipazione pubblica che già gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio del Comune di Ciampino, sull’argomento interviene anche il Partito democratico di Anzio. Lo fa con una nota nella quale chiede l’amministrazione comunale e la massima chiarezza.
Per la gestione dei rifiuti – si legge – il PD di Anzio è da sempre convinto sostenitore della gestione pubblica dei rifiuti ed è pertanto favorevole ad utilizzare lo strumento della società partecipata, tale convinzione è rafforzata dai risultati poco lusinghieri del servizio di raccolta della nostra città. Fatta tale premessa in merito alla deliberazione n. 27 del 31 marzo 2021 in cui la giunta esprime la volontà di partecipare alla società in house Ambi.En.Te spa del comune di Ciampino di fornire puntuali precisazioni delle ragioni di tale scelta ed anche fornire analitiche spiegazioni del mancato accordo, precedentemente percorso dalla giunta, di partecipare a Volsca Ambiente spa di Velletri. Pertanto – continua la nota – il PD di Anzio chiede che vengano fornite in premessa opportune e dettagliate spiegazioni in merito e di fornire tutti i passaggi preventivi rispettosi delle normative vigenti che sono stati messi in atto dall’amministrazione comunale al fine di poter proporre l’adesione ad una società partecipata. Inoltre si chiede di conoscere quali siano le condizioni di acquisizione di quote della società di Ciampino ed i relativi servizi che vengono chiesti dal comune di Anzio e quelli offerti dalla società, la percentuale di quota societaria da acquisire ed i relativi costi da sostenere nonché la tutela del personale attualmente in servizio nella società che attualmente gestisce il servizio dei rifiuti del nostro comune.
Si chiede altresì – continua il Pd anziate – per quali ragioni l’amministrazione di Anzio e quella di Nettuno non si sono mai incontrati o non hanno mai pensato a costruire una società partecipata al fine di gestire non soltanto il ciclo dei rifiuti ma anche altri servizi integrabili sovracomunali al fine di abbattere i costi che sostengono i cittadini non solo di Anzio ma anche quelli di Nettuno. In ultimo – conclude la lunga nota – se è intenzione dell’ amministrazione di Anzio di proporre tale strumento societario all’amministrazione di Nettuno o se ciò è già stato e in tal caso quali atti sono stati prodotti in merito”.