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Anzio, Maranesi scatenato: “Minacce e ingerenze, la misura è colma”

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Maranesi

Le minacce e le ingerenze hanno più potere del buon senso e della buona e sana politica. È uno dei passaggi, forse il più duro ed il più interessante da interpretare, della nota stampa firmata dal consigliere comunale di Anzio Marco Maranesi, passato ufficialmente in opposizione nei giorni scorsi dopo gli ultimi accadimenti nel quadro politico locale. Se da una parte con il reintegro di Laura Nolfi in Giunta, i rapporti sono tornati in equlibrio, dall’altra il Gruppo misto che fa capo a Maranesi resta arroccato e non ha nessuna intenzione di restare a guardare. Ad inasprire i rapporti è, ancora una volta, l’indiscrezione all’ingresso in Giunta di Walter Di Carlo eletto nella Lista De Angelis ed in corsa per l’area Ambiente con Forza Italia. Dopo essersi collocato fuori dalla maggioranza, Maranesi si è dimesso da presidente della Commissione Bilancio. “Omai la misura era stracolma e non si poteva tacere o girarsi dall’altra parte – argomenta Maranesi -. Non si può continuare ad amministrare una città sotto continue minacce e prepotenze che, per quello mi riguarda, non sono più tollerabili.
Un anno fa sono stato costretto a lasciare il mio partito, il partito dove sono nato e cresciuto dopo che, con una squallida operazione, sono stati cancellati 25 anni di storia politica, rimuovendo un Sindaco, protagonista per cinque consigliature del centrodestra vincente della città di Anzio, da coordinatore comunale di Forza Italia, insieme a tutti noi militanti e rappresentanti.
Sono stato costretto a lasciare il partito che, grazie al sottoscritto, è riuscito a presentare la lista, con mille difficoltà, alle scorse elezioni comunali. Senza di noi, oggi, Forza Italia non esisterebbe ad Anzio e non avrebbe comunque mai eletto il terzo consigliere comunale“. Poi l’affondo: “Dove stavano e quale lista sostenevano le persone che oggi spadroneggiano per conto di Forza Italia, proponendo assessori, che anche in questo momento sono collocati all’interno di altri soggetti politici? Ancora oggi, questi attori che hanno usato questi metodi all’interno di FI, persistono con il loro sistema e anche all’interno delle amministrazioni comunali, Enti, società partecipate, delle loro segreterie, mortificando il significato più nobile della politica. Ho provato con un atto forte come quello della richiesta di azzeramento della giunta, a stimolare il Sindaco per la ricomposizione della maggioranza ed a risvegliare le coscienze di tutti gli attori di questa amministrazione. Ma nemmeno questo è servito. Le minacce e le ingerenze hanno più potere del buon senso e della buona e sana politica. Voglio fare un ultimo appello al Sindaco e colleghi della maggioranza: impegnarsi in politica e amministrare una città importante come Anzio é una cosa seria, é un nostro dovere civico ed una missione della quale dobbiamo essere orgogliosi”.