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Anzio, diffida di Lina Giannino del Pd sulla documentazione Capo d’Anzio. Informato il Prefetto

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porto insabbiato

Ha inviato una raccomandata al Comune ed una al socio privato, informando anche il Prefetto di Roma, diffidando le parti a farle visionare contratti di lavoro, bilanci e numero di barche ormeggiate. Torna all’attacco Lina Giannino, capogruppo del Pd in consiglio comunale ad Anzio, che denuncia la mancata consegna della documentazione contabile ed amministrativa sulla partecipata Capo d’Anzio, spina nel fianco dell’amministrazione comunale.

Circa due mesi fa feci la richiesta di accessi agli atti al comune e agli uffici della Capo d’Anzio per avere notizie inerenti la gestione della partecipata – spiega la Giannino -. Chiesi contratti di lavoro, stipendi dei dirigenti, bilancio 2018, numero di imbarcazioni ospitate e ricevute di pagamento che ne attestassero la permanenza al porticciolo. Tale richiesta di atti, faceva seguito al mio intervento in consiglio comunale in merito alla stessa materia, che però non è mai stata ottemperata, e alla scrivente non è mai stata consegnata tale documentazione“.

La notizia del blitz del sindaco e della Polizia locale agli uffici della società e ai pontile per censire le imbarcazioni, avevano ricevuto molti plausi tra i quali anche quello di Lina Giannino. “Nonostante il terribile ritardo con cui questi accertamenti avvenivano, siamo stati contenti di “credere”, anche se ingenuamente, che per una volta fosse stata ascoltata l’opposizione, per poi ricrederci immediatamente dopo – aggiunge la consigliera del Pd -. L’interesse ad un controllo del socio maggioritario (il Comune,) a carico del socio minoritario (la Marinedi) era dovuto solo al rapporto negativo che la Corte dei Conti esprime contro la cattiva gestione finanziaria del Comune di Anzio. Ancora una volta l’amministrazione perde una occasione di “ascolto” di una forza di opposizione, per poi correre ai ripari quando rischia di rimetterci in proprio. Ho inviato una raccomandata ad entrambi gli attori della Societa dove li diffido a farmi visionare ciò che ho chiesto due mesi fa. Per conoscenza l’ho inviata anche al Prefetto. Mi aspetto di essere invitata a ritirare tale documentazione altrimenti mi rivolgerò a enti di controllo diversi”.