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“Che parola sceglieresti per descrivere il 2020?”: lo studio di Oxford approda su Il Granchio

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Le parole ci definiscono e, come tali, diventano il denominatore comune delle nostre azioni.
Come ha spiegato il giornalista Francesco Oggiano di Will Ita, i ricercatori e lessicografi dell’Oxford English Dictionary, una delle maggiori autorità nel campo del linguaggio mondiale con oltre 150 anni di storia e più di 600 mila vocaboli che vengono aggiornati e ricostruiti ogni giorno, ogni fine novembre si riuniscono per analizzare un corpus di dati composto da più di 11 mila vocaboli utilizzati dagli enti dell’informazione per decretare quale vocabolo fosse più opportuno per definire l’anno che giunge al termine. Per esempio, nel 2016 scelsero “post-verità” a causa dell’elezione dell’ex Presidente Donald Trump mentre, per il 2019, scelsero “emergenza climatica” proprio per esser stato l’anno dei “Friday’s for future“. Quest’anno, invece, si sono trovati in difficoltà, tanto da ammettere che hanno dovuto scegliere più parole per descrivere tutti gli eventi che hanno caratterizzato questo 2020. Partendo da una terminologia più scientifica, dovuta all’arrivo della pandemia che ha introdotto delle nuove parole all’interno del nostro vocabolario (come “lockdown“, “mascherina” e “distanziamento sociale“), fino a giungere a un lessico più informatico dovuto allo smart-working (come “remoto” e “mute e unmute“) o addirittura definire con la parola “blursday” un giorno della settimana che non distinguiamo da quelli precedenti.
Prendendo atto di questo studio, ci siamo chiesti: quale parola usereste voi per descrivere questo 2020?
Per un’intera settimana infatti, a partire da questo sabato 28 novembre fino a sabato 5 dicembre, le new entry della redazione vi invitano a scrivere sotto i commenti, senza usare volgarità, il vocabolo che secondo voi è più opportuno per descrivere questo anno particolare che stiamo vivendo.
Le vostre scelte verranno, poi, raccolte e pubblicate in anonimo sul cartaceo di quella settimana.