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Anzio, “alla Capo d’Anzio si fanno entrare amici degli amici”: l’affondo al Comune di Lina Giannino del Pd

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silenzio assenso

E’ un fiume in piena la consigliera comunale del Pd Lina Giannino che oggi ha diramato una nota che parte dai recenti concorsi al Comune – per i quali non è ancora stata pubblicata la graduatoria finale – e finisce con la partecipata Capo d’Anzio, dove, tuona la Giannino, “si fanno entrare amici degli amici. Ma mai un progetto per realizzare un polo lavorativo per ragazzi“.
Nel mirino della Giannino non c’è solo la Capo d’Anzio, dove peraltro si registrano irrituali assunzioni extra graduatoria tra cui quella di un consigliere comunale di Nettuno. “Ad Anzio – afferma la capogruppo del Pd – si assumono parenti alla Biogas con una politica giovanile assente, ma in compenso tante deleghe inutili da scrivere sui biglietti da visita. E tutto questo sempre in virtù del solito rituale politico. Mio figlio non lavora, lo può aiutare? In famiglia siamo in sei a votare“.
L’attenzione di Lina Giannino si sposta poi sui due concorsi pubblici recentemente conclusi a Villa Sarsina: uno per assumere agenti di Polizia Urbana, l’altro per assumere cinque amministrativi. “Prove scritte e orali terminate, ma ancora delle graduatorie definitive neanche l’ombra – sottolinea la capogruppo Pd – dopo ben 10 giorni dalla fine del colloquio verbale. Abbiamo notizie di numerose richieste di accessi agli atti dei candidati esclusi per verificare la regolarità della prova e, soprattutto, per controllare i titoli in possesso dei probabili vincitori. Nessuno dei due presidenti di commissione si decide a firmare e a pubblicare i nomi di coloro che andranno ad occupare quei posti. Perché? Ci chiediamo noi? Ci sono forse irregolarità? C’è forse la volontà di assumere altre persone? La procedura per assumere altre persone richiede tempo e altri soldi. E se anche su carta i soldi ci sarebbero, forse a causa di un minor gettito di contributi arrivati nelle casse comunali non sarebbe possibile pagare altre unità lavorative. E intanto si attendono le graduatorie. Ma l’analisi politica è che il Comune di Anzio non produce lavoro. Non mette strumenti a disposizione dei giovani, laureati e non. Come, scrissi già in precedenza, non c’è una progettualità su questo paese. Su nulla. Si sbandierano asfalti da fare, spazzatura da raccogliere e poi? Il popolo dovrebbe applaudire? Per cosa? Per servizi di normale amministrazione? Perché non creare un centro dell’artigianato dove ospitare giovani e abili artigiani? Avevamo la scuola di tessuto e di orafo ad Anzio e mai, dico mai si sono visti in giro negozi dove produrre degli oggetti riguardanti il mare o la nostra citta’. Ci sono bravi pittori, bravi falegnami perché non ricreare le botteghe? Si danno locali del Comune a zero euro ad Associazioni no profit, che poi subaffittano a loro volta lo spazio, si fanno entrare nella società Capo d’Anzio operai amici degli amici e mai un progetto per realizzare un polo lavorativo per ragazzi. Si assumono parenti alla Biogas – conclude Lina Giannino – con una politica giovanile assente, ma in compenso tante deleghe inutili da scrivere sui biglietti da visita“.