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Incendio Loas e impianti rifiuti, il M5S: ” Anzio deve iniziare a farsi sentire”

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Anzio deve iniziare a farsi sentire. L’invito, rivolto al Sindaco, arriva dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che interviene sulla questione impianti rifiuti dopo l’incendio che ha devastato l’azienda di stoccaggio Loas di Aprilia i cui effetti dannosi per la salute, continuano a farsi sentire sul litorale. In particolare i consiglieri grillini Rita Pollastrini, Mariateresa Russo e Alessio Guain, nel sottolineare come la Regione Lazio “ha gestito, sta gestendo e si accinge a gestire la questione rifiuti in maniera approssimativa, non risolutiva e spesso e volentieri a danno dei territori,  è pur vero che ad oggi il Comune di Anzio ha sempre fatto ben poco per sé quando era il momento di agire“.

“Si può cominciare col dire che la nostra amministrazione ha assistito in questi anni alla costruzione continua nei Comuni limitrofi di impianti di trattamento, stoccaggio e smaltimento rifiuti di ogni tipologia e dimensione insistenti ai confini della nostra città. Ma stiamo vedendo ancora una volta in questi giorni che l’inquinamento non si ferma ai confini amministrativi dei Comuni… e invade aria, acqua, e terreno circostante. Ma ci chiediamo, a quante Conferenze di servizi il Comune di Anzio ha partecipato per esprimere diniego come città di confine? Eccezion fatta per i proclami politici contro la “monnezza di Roma” per il pericolo scampato della Cogna?

Si può ancora dire che per il Piano Rifiuti, per il quale come le abbiamo più volte detto in Consiglio, Anzio versa con Nettuno in una posizione delicata, in sede di #VAS non è stato presentata alcuna osservazione dal Comune di Anzio. Si può poi dire che dal 2017 avremmo dovuto consegnare cartografia della città con le zone atte o no ad ospitare impiantistica rifiuti, sia a Città Metropolitana che alla Provincia di Latina, ma non è stato fatto. Tanto che la Provincia di Latina ha redatto il Piano Rifiuti Provinciale senza  nostre indicazioni.
Si può inoltre dire che il suo partito, anzi, la sua coalizione di centrodestra in Consiglio Regionale ha presentato emendamenti che vanno dalla corsia preferenziale per i permessi ad impianti rifiuti nelle zone industriali (è stato il #M5S a nominare Anzio come esempio di area industriale con all’interno scuole e centri abitati: se la ricorda Sacida????) all’idea geniale di deroga ai fattori escludenti e a vincoli di qualsiasi natura per il rilascio di permessi di impianti favorendo il principio di prossimità o collegati a realtà industriali…tutte iniziative più che dannose per la nostra città, per la nostra Anzio. Quindi va bene sollecitare Arpa, Regione, Protezione civile. Ma il Comune di Anzio deve fare la sua parte nelle sedi opportune. Nei prossimi 90 giorni corre l’obbligo di deposito di Cartografia e mappatura alla luce dei nuovi criteri adottati dal Piano Regionale Rifiuti, sia a Città Metropolitana che alla Provincia di Latina. Non restiamo indietro anche stavolta! E dato che, infine, la nostra posizione è border line e molto pericolosa per la collocazione impiantistica, la esortiamo anche a sollecitare la sua parte politica ad appoggiare la proposta di legge in Regione Lazio del M5S sugli ATO che prevede l’istituzione dell’Autorità per il Servizio di Gestione Integrata dei rifiuti, un ente di conduzione degli #ATO, rappresentativo di tutti i Comuni appartenenti all’Ambito di riferimento e dotato di vere e proprie funzioni di governance. Altrimenti resteremo tagliati fuori dalla gestione rifiuti. E subiremo le scelte di altri Comuni e delle Province. Lungi da noi dare credito alla gestione scellerata della Regione Lazio i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma basta anche fare sempre scaricabarile. Anzio deve cominciare a farsi sentire”.