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“Forse oggi mi rendo conto che in quella amministrazione la vittima era il signor Angelo Casto, erano i pescecani che gli stavamo vicino quello era il dramma. Questo è quello che dico”. Un passaggio pesante dell’intervento dell’assessore Claudio Dell’Uomo nel consiglio comunale di venerdì rivolto al consigliere comunale di opposizione Daniele Mancini. E poi l’intervento del capogruppo di Alleanza Nettunese Massimiliano Rognoni, fedelissimo dello stesso dell’Uomo, che rincara la dose, sempre rivolto a Mancini: “questa non è una maggioranza che va dentro gli scantinati e nei pub a fumarsi i sindaci”. Passaggi pesanti quelli di assessore e capogruppo, subiti da Mancini, che rimandano alla crisi dell’amministrazione comunale del Movimento 5 Stelle dell’aprile 2018, pochi giorni prima che venisse sciolto il consiglio comunale di Nettuno.

Un confronto politico, quello tra Mancini e Dell’Uomo, iniziato in maniera aspra nella passata legislatura: gli scontri dialettici sono frequenti; addirittura ad un certo punto si favoleggia che Dell’Uomo abbia scavalcato il muro di cinta dell’abitazione dell’allora vicesindaco per accertare un presunto abuso edilizio che per mesi sarà argomento di dibattito politico. Poi, con il tempo, i rapporti tra il vicesindaco 5 Stelle e il consigliere si ammorbidiscono. E l’opposizione di Dell’Uomo non sarà più quella agguerrita dei primi mesi.

Si arriva quindi alla crisi all’interno del Movimento 5 Stelle che spinge il sindaco Angelo Casto a ritirare le deleghe a cinque assessori, tra i quali Mancini. Il quadro cambia. Gli amici non si di dimenticano. I due si ritrovano infatti con lo stesso obiettivo da raggiungere, come abbiamo già scritto a suo tempo: quello di Daniele Mancini è mandare a casa Angelo Casto, quello di Claudio Dell’Uomo è di mandare a casa il Movimento 5 Stelle e di tornare alle elezioni. La strada verso la fine anticipata della legislatura è segnata: i quattro consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Simonetta Petroni, Daniela De Luca, Marco Montani e Giuseppe Nigro – tutti vicini all’ex vicesindaco, due dei quali si ricandideranno nella lista civica che nel 2019 lo vedrà candidato a sindaco di Nettuno – si ritroveranno infatti dal notaio con tutta l’opposizione per firmare le dimissioni e far decadere sindaco e consiglio. C’è anche Dell’Uomo, ovviamente. Con soddisfazione di tutti, come conferma la bella foto alla sagra della lumaca a Tre Cancelli nel luglio del 2018 che immortala Claudio Dell’Uomo allo stesso tavolo con Mancini. Che in quel momento ancora non si rende conto di avergli servito una scala reale. Si arriva così ad aprile 2019 quando il centrodestra si ripresenta alle elezioni amministrative questa volta compatto. E vince facile. Oggi Claudio Dell’Uomo è assessore, Daniele Mancini semplice consigliere comunale di opposizione.