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Anzio, trasferimento migranti a via Portofino: il Sindaco scrive a Prefettura e Asl: “Ennesimo atto sconcertante”

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evasione fiscale De Angelis

Ennesimo atto sconcertante che subiamo sul nostro territorio. Basito su come si possa, in piena emergenza Coronavirus e senza rispettare le direttive di questi giorni, trasferire un numero imprecisato di migranti, da una città all’altra, senza neanche informare l’Amministrazione comunale“. Non ci sta il sindaco di Anzio, Candido De Angelis, a “subire assurde imposizioni” riguardo al trasferimento di un numero imprecisato di migranti da Nettuno presso il Centro di accoglienza di via Portofino. De Angelis ha scritto all’Azienda sanitaria Roma 6 e alla Prefettura di Roma per avere comunicazioni formali rispetto alle procedure sanitarie adottate, per il trasferimento degli stranieri da Nettuno ad Anzio. Insieme alla dirigente alla Sanità e Ambiente, Angela Santaniello, il sindaco di Anzio ha anche scritto ai Centri di Accoglienza di Nettuno (via Sele) ed Anzio (via Portofino), per avere idonee rassicurazioni circa i richiedenti asilo ospitati e il loro stato di salute soprattutto legato all’eventuale positività al Covid-19. Tutto “al fine di verificare che siano state rispettate nel territorio di Anzio tutte le procedure, i protocolli, le direttive sanitarie nazionali previste ed obbligatorie, quali azioni di contrasto e contenimento della diffusione epidemiologica da Covid-19”. Destinatari della missiva del Sindaco anche le forze dell’ordine, alle quali “si richiede di voler comunicare se siano state effettuate, in data odierna, attività di controllo del territorio dalle quali fosse scaturito l’eventuale transito degli stranieri, ospiti nella struttura di Nettuno e trasferiti a quella di Anzio”.

Diciamo sempre che non è questo il momento delle divisioni – afferma De Angelis – ma, purtroppo, è difficile far finta di nulla davanti a certe imposizioni. Si tratta dell’ennesimo atto sconcertante che subiamo sul nostro territorio ma, allo stesso tempo, resto basito su come si possa, in piena emergenza coronavirus e senza rispettare le direttive di questi giorni, trasferire un numero imprecisato di migranti, da una città all’altra, senza neanche informare l’Amministrazione comunale“.