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Anzio, il dirigente della Polizia locale Arancio: “davanti all’emergenza ieri è mancato del tutto il senso civico”

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Ieri ad Anzio non c’è stato senso civico e non c’è stata responsabilità a tutela dei più deboli”. E’ durissimo il giudizio del dirigente della Polizia locale di Anzio Antonio Arancio che ieri con i suoi uomini è stato impegnato a far rispettare le disposizioni del Governo per fronteggiare il Coronavirus. Non è stata una domenica semplice con la città invasa da migliaia di persone che hanno preso d’assalto bar e ristoranti non rispettando le disposizioni del Governo per fronteggiare il contagio. Tavoli attaccati in quasi tutti i locali e gente seduta fianco a fianco a meno di un metro.
In questo momento difficile non si può pensare solo al profitto – spiega Arancio – Abbiano litigato con tanti ristoratori e in alcuni casi i miei uomini sono stati maltrattati. Alcuni hanno spiegato che le disposizioni del Governo le avevano apprese a tarda notte tra sabato e domenica e che non erano preparati. In effetti domenica sera le cose sono aveste meglio, ma a pranzo in alcuni casi è stato il delirio con il lungoporto stracolmo di persone una attaccata all’altra”.
E quel che è peggio – continua Arancio – è che in alcuni casi i miei uomini sono stati insultanti da chi non ne voleva sapere di rispettare le regole; c’è addirittura chi ha fomentato i propri clienti alla rivolta. Assurdo. Tanto è vero che stiamo preparando denuncia nei loro confronti”.
E poi ancora un appello: “occorre ritrovare il senso civico e la responsabilità – dice il dirigente della Polizia locale – a tutela dei più deboli, degli anziani, che possono più facilmente contrarre il virus. Rispettare le regole significa limitare il virus e consentire la ripresa della vita sociale e dell’economia. Oggi l’egoismo rischia causare danni maggiori”.