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Nel giorno della memoria Vittorio Polacco incontra 300 studenti del Liceo Innocenzo XII

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Se volete avere un buon futuro non dimenticate mai il passato. Lascio a voi studenti la mia memoria, per trasmetterla ad altri per un futuro di pace“.

E’ il messaggio lanciato ai giovani, al cinema Astoria, nel Giorno della Memoria, da Vittorio Polacco che, con la sua famiglia, ha vissuto da vicino il dramma delle deportazioni nei campi di sterminio nazisti. L’iniziativa di questa mattina, che ha visto la partecipazione di circa 300 studenti, è stata promossa dal Liceo Innocenzo XII, in collaborazione con l’Assessore alle politiche culturali e della scuola del comune di Anzio, Laura Nolfi.

Durante la mattinata, nel confronto con gli studenti, sono intervenuti i professori Eugenio Bartolini ed Elena Izzi, preceduti dal saluto del Sindaco, Candido De Angelis, che ha premiato Vittorio Polacco con una targa ufficiale della Città di Anzio: “Anche oggi – ha detto il Sindaco De Angelis – la sala è colma di studenti, per una vera e propria lezione di storia contemporanea, a cura del signor Polacco e dei docenti dello scientifico, finalizzata a mantenere viva la memoria sul nostro passato e sull’importanza del valore della pace per le giovani generazioni“.

Nel corso dell’evento culturale, sono stati proiettati filmati storici, con la diffusione di documenti esclusivi ed interviste sul dramma dell’Olocausto. Tra gli interventi in sala anche quello del Consigliere comunale, Lucia Pascucci, che ha seguito attivamente tutti gli eventi in programma: “Affrontare il futuro senza la consapevolezza del passato ci renderebbe impotenti. La memoria è un ponte fondamentale verso la costruzione di un futuro migliore“. “La memoria, con il ricordo delle vittime della Shoah, – ha detto, invece l’assessore Nolfi, che ha reso orgogliosamente onore al Senatore a vita Liliana Segre è il vaccino più potente contro il nazifascismo, contro le deportazioni nei campi di sterminio, contro l’odio, il cinismo, l’indifferenza, contro le guerre di ieri e purtroppo anche contro quelle di oggi“.

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