Home In evidenza Nettuno, Unicivica “Andrea Sacchi” e celebrazioni Sbarco: l’assessore Camilla Ludovisi precisama non...

Nettuno, Unicivica “Andrea Sacchi” e celebrazioni Sbarco: l’assessore Camilla Ludovisi precisama non chiarisce. Anzi

227
0

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’assessore alla Cultura e alla pubblica istruzione Camilla Ludovisi che risponde ad un articolo pubblicato sul nostro sito relativamente allo smantellamento dell’Università civica “Andrea Sacchi” e alle mancate celebrazioni della ricorrenza dello Sbarco. 

Spiace dover replicare all’ennesimo attacco giornalistico all’Amministrazione Nettunese, scollegato dalla verità sostanziale dei fatti. Stavolta il bersaglio sono io, Camilla Ludovisi. Nonostante in consiglio comunale fosse presente un inviato della testata giornalistica “Il Granchio” che ha avuto modo di ascoltare integralmente la risposta sull’Università civica all’interrogazione presentata dal consigliere Daniele Mancini, è stato qualcun altro a scrivere di ‘clamorose dichiarazioni dell’assessore’ fino ad arrivare a scioccare il giornalista anonimo. E cosa avrò mai detto? L’Università civica non è una vera università. I suoi corsi non rilasciano ai partecipanti attestati validi che possano entrare a far parte di note curriculari. Sono corsi che assolvono ad una funzione formativa e sociale, certamente non hanno un’utilità ‘spendibile’ se non per l’arricchimento personale di chi vi partecipa. Nulla, sono certa, che l’estensore dell’articolo non sapesse già. Ho espresso in consiglio comunale quella che è, dopo una ricognizione dell’Ente, delle sue funzioni, i suoi risultati e dei suoi costi, la volontà di questa Amministrazione: riavviare i lavori dell’Unicivica tarando l’Ente al compito che realmente svolge e tagliando dei costi che ci hanno sorpreso. Mentre il giornalista del Granchio in consiglio non sollevava questioni o dubbi, qualcuno a casa (con scarso rispetto per l’inviato sul campo) restava ‘sconvolto’ da questa presa di posizione ed ha voluto ‘capire’ che c’è l’intenzione di smantellare l’Unicivica.

Questo non è vero. L’Unicivica andrà riformata e questo stiamo facendo nell’interesse di tutti, a partire da quello dei cittadini che avranno maggiori garanzie sulla continuità dei corsi. Senza dimenticare l’interesse del Comune che avrà un ente più funzionale e meno spese per la Direzione. Il solo stipendio del Direttore era pari a quello di quello di un Dirigente comunale. Magari il Direttore del Granchio ritiene che questi siano costi sostenibili, noi non siamo d’accordo. Tagliare i costi di norma risolve anche il problema del ‘poltronificio’ perché in pochi hanno voglia di impegnarsi per la cosa pubblica a costo zero, per questo noi puntiamo a persone di valore che abbiano dimostrato nella vita la propensione alla cultura e alla Direzione e che non siano invece in cerca di un posto di lavoro di lusso, magari con sponsor politici alle spalle. Diverso è il discorso per le cerimonie dello Sbarco. E’ fuori di dubbio che potevamo fare di più e meglio. Ci siamo concentrati su dei progetti con le scuole che hanno poca visibilità, abbiamo avuto poco tempo e probabilmente a frenare la nostra azione sono state anche alcune polemiche che lo scorso anno hanno investito il Comune di Nettuno. Ci impegniamo, fin da subito a fare meglio per il prossimo futuro per rendere onore ad un appuntamento storico e culturale che il nostro Comune non intende sottovalutare, la cui storia e i cui valori si impegna a trasmettere alle giovani generazioni. La speranza è che anche chi giudica il nostro operato lo faccia con misura e non con pregiudizio e con toni che, anche quelli, di culturale hanno poco.

***

Nella sua precisazione l’assessore alla Cultura Camilla Ludovisi conferma i nostri rilievi sia sul futuro dell’Università civica “Andrea Sacchi” che sulle mancate iniziative a sostegno delle celebrazioni dello Sbarco. Le ricordiamo, se non lo sa, che la “Sacchi” è iscritta all’albo dell’Università Popolari della Regione Lazio che non rilasciano diplomi di laurea – ma questo lo sapevamo tutti – ma favoriscono l’aggregazione e l’inclusione sociale e contribuiscono a migliorare le conoscenze e la formazione culturale dei Comuni. E quindi corsi di vario genere, convegni, patenti europee del computer, corsi di lingua straniera, organizzazione di eventi culturali, accesso a finanziamenti regionali per progetti in ambito culturale. Le pare poco? Volete risparmiare su questi “sprechi” come se l’offerta culturale in una città sia uno spreco. Questo è stata fino a ieri l’università civica “Andrea Sacchi”. 

Sul fatto che il direttore guadagnasse come un dirigente comunale non dice il vero assessore Ludovisi: l’ultimo direttore guadagnava poco meno di 27 mila euro lordi, circa 1.600 euro netti al mese, mentre un dirigente comunale guadagna tre volte tanto. E’ poi grave che lei parli di “posti di lusso magari con sponsor politici alle spalle”. Se lei, assessore, ritiene che il penultimo avviso pubblico per la scelta del direttore dell’Unicivica – quello vinto da Chiara Di Fede – sia stato manovrato vada a denunciarlo in Procura. Peccato che anche l’ultimo avviso pubblico, quello espletato nei mesi scorsi sotto il vostro mandato, sia stato vinto ancora da Chiara Di Fede. Anche questo taroccato? Ma voi avete tirato dritti e, dopo averla recepita, avete semplicemente provveduto a ignorare la nuova graduatoria – non sarà magari omissione in atti d’ufficio? – e a rifare il regolamento dell’università civica in base a logiche politiche. E si ricordi che per portare avanti una un’istituzione come la “Sacchi” non basta trovare persone che si impegnino a costo zero. Facile invece stanziare 28 mila euro per gli spettacoli musicali di fine anno. Che è poco più della cifra dello stipendio lordo percepito in un anno, non in tre giorni, dall’ex direttore Di Fede. Per quanto riguarda le celebrazioni dello Sbarco lei dice “potevamo fare di più e meglio”. Non avete fatto niente. Dia uno sguardo alle iniziative organizzate dal comune di Anzio in queste ore. Capirà. 

(Ivo Iannozzi e Davide Vaggi)

Ps: i consigli comunali si possono seguire anche in streeming. Da casa.