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A Nettuno l’ultimo consiglio comunale lascia degli strascichi nella minoranza. Che si spacca. Da una parte i consiglieri dell’area di centrosinistra Waldemaro Marchiafava, Marco Federici, Antonio Taurelli e Roberto Alicandri. Dall’altra i consiglieri del Movimento 5 Stelle Mauro Rizzo e Luigi Carandente – entrambi assenti nel consiglio di comunale di sabato – e i due di Progetto Nettuno Daniele Mancini e Simona Sanetti. Nel suo intervento sui punti relativi alle variazioni di bilancio Roberto Alicandri ha evidenziato come Mauro Rizzo del 5 Stelle avesse mantenuto il numero legale nell’ultima Commissione bilancio che doveva dare il parere proprio sulle variazioni di bilancio.
Per quanto riguarda Mancini non è passato inosservato il fatto che in consiglio comunale abbia mantenuto il numero legale sui punti che riguardavano l’urbanistica dopo che in Commissione urbanistica lo stesso Mancini si era espresso duramente lasciando pensare ad un comportamento intransigente anche in consiglio. Salvo poi giustificare l’aver mantenuto il numero legale con il senso di responsabilità verso la città. E in questo frangente non è neanche sfuggito che, incredibilmente, sia stato l’assessore Claudio Dell’Uomo ha chiedere espressamente a Mancini di mantenere il numero legale e che quest’ultimo abbia risposto “obbedisco” – la Sanetti era in quel momento assente – restando sui banchi e consentendo la prosecuzione dei lavori.
Ancora una volta – si legge in una nota di Marchiafava, Alicandri, Federici e Taurelli – la maggioranza che sostiene (forse) il sindaco proclama a parole di essere autonoma e poi all’evidenza dei fatti ha bisogno che la minoranza tenga il numero legale su punti che ha voluto mettere all’ordine del giorno a tutti costi nonostante avessimo chiesto più volte di trattarle in un consiglio che non fosse convocato in fretta e furia e celebrato con pressappochismo e sempre sul filo del rasoio per quanto riguardava il numero dei consiglieri presenti. Dichiariamo fin d’ora – continuano – che non saremo più disponibili a mantenere il numero legale fino a quando non verranno prese le distanze da certi atteggiamenti e fino a quando questa maggioranza non cercherà veramente il dialogo e la condivisione dei progetti non solo a parole. Ed auspichiamo che anche il resto delle opposizioni condivida la nostra linea di comportamento”.