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Nettuno, critiche della minoranza alle luminarie di Natale e al mercatino

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I consiglieri comunali di opposizione Roberto Alicandri, Marco Federici, Antonio Taurelli e Waldemaro Marchiafava criticano le nuove luminarie Natalizie e fanno un paragone impietoso con quelle di Anzio.
Passeggiando per Nettuno – scrivono – abbiamo avuto la “fortuna” di assistere all’accensione dell’albero e delle luminarie che la nostra amministrazione ha predisposto per queste feste. Fortuna non di certo per lo spettacolo al quale abbiamo assistito ma perché l’evento di partecipare è stato casuale, fortuito, in quanto a nessuno di noi della minoranza (tranne i pochi fortunati presenti in commissione sport) era stata comunicato questo evento”.
“La prima cosa che balza all’occhio – continuano i quattro consiglieri – è l’impietoso paragone con la vicina Anzio. Dispiace farlo notare, ma se i nostri cugini hanno fatto degli addobbi con molto stile nella piazza principale e che risultano anche belli e colorati questo non può dirsi nella nostra città. L’albero, che poi effettivamente non c’è, da noi a Nettuno è talmente piccolo che potrebbe essere utilizzato come puntale di quello di Anzio, le luminarie scelte sembrano prese nei rimasugli di quelle delle altre città per quanto sono mal armonizzate e dissonanti. Per non parlare poi dei colori che sono stati affiancati in modo talmente raffazzonato da sembrare una accozzaglia di cose messe a caso all’ultimo momento”.
I quattro consiglieri di opposizione muovono anche delle critiche sulla scelta degli espositori del mercatino sul lungomare. “Ennesima cosa che lascia poi sbigottiti – scrivono in proposito – è il mercatino di Natale. Passando lungo le casette non si vede un solo prodotto che possa essere vagamente riconducibile alle feste. Si passa dalla paccottiglia alle chincaglierie senza che si riscontri mai quello che dovrebbe essere lo scopo di questi mercatini, ovvero quello di promuovere i prodotti della nostra città e di creare spirito natalizio. Anche qui quindi non ci siamo e se l’idea era quella di prendere spunto dai mercatini del Nord Europa, visitando Traunreut con una delegazione tutta della maggioranza, diciamo che l’effetto sembra piuttosto quello di un piccolo mercatino rionale di periferia. Nota a margine poi per i lavori sul marciapiede del lungomare – conclude la nota – che in modo tutt’altro che lungimirante sono stati previsti in questo periodo. Ancora una volta questa amministrazione palesa poca programmazione e questo si traduce in interventi che non hanno nulla di armonico e nonostante si sia raschiato il fondo del barile per racimolare più soldi possibile per fare quello che si è fatto, onestamente a noi dell’opposizione appaiono spesi davvero male e in modo totalmente casuale”.