Frode fiscale

Un’operazione antidroga di vastissime proporzioni, denominata Magma, ha consentito ai militari del GOA di Reggio Calabria dalla Guardia di Finanza di smantellare un’organizzazione specializzata in traffico internazionale di stupefacenti. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Nelle ultime ore sono state arrestate 45 persone in Calabria, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna, alcune anche di Anzio e Nettuno, e sequestrati ingenti quantitativi di droga che arrivava dal Sudamerica: 400 chilogrammi di cocaina, 30 di hashish, 15 di marijuana oltre ad un fucile d’assalto automatico, tre pistole semiautomatiche, un silenziatore e munizionamento di vario calibro. Le misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria. Le indagini hanno consentito di accertare che a muovere le fila dell’organizzazione erano tre cosche della ‘ndrangheta: i Pesci, i Gallace e i Morabito. La droga veniva acquistata in Sudamerica e imbarcata su navi porta container che avevano come terminali in Europa i porti di Gioia Tauro, Rotterdam in Olanda e Le Havre in Francia.

A far scattare l’operazione è stato proprio il maxi sequestro nel porto di Gioia Tauro di 385 chilogrammi di cocaina provenienti dall’Argentina. In questa operazione determinate è stata la collaborazione con la polizia argentina. Altri carichi di droga partivano anche dai porti della Costarica. Dal sequestro di Gioia Tauro è partita un’imponente attività d’indagine che, seppur complessa, a causa della metodologia di comunicazione utilizzata dagli indagati e dalla oculatezza nella scelta dei luoghi di incontro, ha consentito agi investigatori di identificare tutti i componenti dell’organizzazione e i ruoli che ricoprivano, le cui attività principali erano quelle dell’approvvigionamento di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente in Sudamerica da far giungere presso gli scali di Gioia Tauro, Rotterdam e Le Havre dove potevano contare sulla copertura di operatori portuali infedeli.

“Articolato su più livelli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie allo scopo di importare la cocaina – spiegano gli investigatori -, il gruppo criminale individuava in Sudamerica, in particolare in Argentina e Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite della sostanza stupefacente da inviare in Italia occultate, per il trasporto navale, in appositi borsoni all’interno di container”. Durante le indagini è anche emerso che l’organizzazione, diversificando i propri affari, ha curato anche la coltivazione di sostanze stupefacenti di tipo cannabis utilizzando alcune serre dislocate in Toscana per poi invadere di marijuana il territorio nazionale potendo contare su una fitta rete di spacciatori.

Queste le persone arrestate nell’operazione:

Carmelo Aglioti, Fabrizio Bartolomei, Domenico Bellocco, Domenico Bellocco, Mario Bellocco, Umberto Bellocco, Salvatore Celini,  Emanuele Copelli, Francesco Corrao, Fabrizio Ferro, Marco Fiori, Alessandro Fonti, Francesco Fortini, Bruno Gallace, Vincenzo Gallizzi, Vincenzo Italiano, Francesco Antonio Loiacono, Pasquale Loiacono, Antonio Loprete, Giuseppe Loprete, Nicola Marinelli, Natale Martorano, Simone Massidda, Domenico Mercuri, Francesco Moramo detto Gianfranco, Antonio Orani, Vincenzo Pesce, Vincenzo Pellegrino, Giuseppe Pirrotta, Domenico Scandinaro, Gianluca Straputicari, Silvia D’Agapiti, Andrea Fiori, Giovannella Giancana, Fabrizio Lorenzo, Claudio Lucifero, Caterina Mosciatti, Valentina Pizzuti, Vanessa Rocchi.