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Anzio, in tanti per il progetto della Vignarola: si va verso l’accorpamento con Tor Caldara

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Non si sono lasciati fermare dal maltempo i volontari di Legambiente che domenica scorsa ha organizzato un incontro per fare il punto sulla situazione alla Vignarola e presentare il progetto relativo all’accorpamento della tenuta alla riserva naturale di Tor Caldara. Nonostante la pioggia incessante e lo spostamento del luogo dell’iniziativa, un centinaio di cittadini – tra cui i membri dell’associazione studentesca “Rete degli Studenti Medi” che si è unita al Comitato per la tutela del verde della Vignarola – si sono riuniti per partecipare all’assemblea. Come sottolineato dal consigliere comunale di Alternativa per Anzio Luca Brignone, che ha moderato l’iniziativa, “si passa da una fase di lotta per difendere l’area ad una fase propositiva per valorizzarla oltreché difenderla”.
Tra i persenti anche Daniele Ognibene (capogruppo LeU al Consiglio regionale del Lazio), primo firmatario della proposta di legge che mira a preservare, ad uso della collettività, l’area da possibili interventi edilizi, chiedendone l’annessione alla Riserva di Tor Caldara

La proposta, infatti, consiste nell’estensione del perimetro della riserva regionale di Tor Caldara ai 60 ettari destinati a verde pubblico dell’adiacente Vignarola (non va ad intaccare, quindi, i 10 ettari edificabili da piano regolatore). La proposta di Ognibene è stata protocollata in Regione e sta trovando convergenze sempre più larghe. Non solo il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sostengono l’iniziativa come espresso dalle consigliere comunali Lina Giannino e Mariateresa Russo, ma anche il centro destra, stando alle parole del Sindaco intervenuto durante l’iniziativa, dovrebbe appoggiare questa proposta.

La proposta – hanno spiegato i promotori durante l’iniziativa di domenica – essendo tale deve ancora seguire tutti gli iter istituzionali: passaggio in commissione e poi in consiglio regionale per essere approvata come Legge. Nell’arco dei prossimi mesi quindi ci sarà ulteriore spazio per modifiche e confronti, ma abbiamo voluto avviare da subito un dialogo con la città.
Il Comitato, infine, tramite il circolo locale di Legambiente sta lavorando sulla proposta dell’estensione della riserva regionale anche a mare”.