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Assistenza domiciliare: contro il taglio dell’orario assemblee e presidio davanti ai comuni di Anzio e Nettuno

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Le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil annunciano per il 20 e 25 novembre assemblee e presidio davanti ai comuni di Anzio e Nettuno contro il taglio delle ore al servizio di assistenza domiciliare nell’ambito del Distretto H6 Anzio Nettuno. “Dopo l’incontro del 29 ottobre in cui abbiamo saputo che questo servizio subirà nuovamente un taglio di ore – scrivono i sindacati – abbiamo indetto lo stato di agitazione del personale impiegato nel servizio di assistenza domiciliare distrettuale H6 Anzio-Nettuno. In questi giorni si sono susseguite diverse dichiarazioni in merito al futuro del servizio ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna convocazione né dal Comune di Nettuno Capofila, né dal Comune di Anzio. Per il 22 novembre siamo stati convocati in Prefettura a Roma per il tentativo di conciliazione per evitare lo sciopero. Ci auguriamo vivamente che le Amministrazioni si presentino all’incontro e diano risposte e rassicurazioni sul futuro del servizio”.

Contro l’ipotesi di riduzione del servizio di assistenza domiciliare distrettuale il 20 novembre sindacati e lavoratori si ritroveranno dalle 11 alle ore 13.30 presso Villa Sarsina in via Risorgimento di Anzio, mentre il 25 si riuniranno, dalle 11 alle 13,30, in Piazza dei Caduti di Nassirya, dietro al comune di Nettuno. “Chiediamo il sostegno e la partecipazione alle forze politiche e sociali del territorio, le associazioni del mondo della disabilità, il Terzo Settore locale e l’opinione pubblica – spiegano ancora i sindacati – I lavoratori dell’assistenza domiciliare distrettuale H6 hanno bisogno del sostegno della cittadinanza e di non essere lasciati soli in questa nuova battaglia che interessa tutti”.

Il comunicato dei sindacati arriva poche ore dopo le dichiarazioni rilasciate dall’assessore alle Politiche sociali di Anzio Velia Fontana che ha assicurato che l’assistenza domiciliare non subirà alcun taglio nè nelle ore nè di professionalità. Una buona notizia, ma i sindacati continuano per la loro strada anche stante il continuo balletto di cifre che in questi giorni ha accompagnato la vicenda dei Piani di Zona. È chiaro che va fatta assoluta chiarezza sui numeri che al momento continuano a cambiare.