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‘Restiamo umani’, anche Anzio e Nettuno tappa della marcia di John Mpaliza

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Anche Anzio e Nettuno, giovedì 17 ottobre, saranno tappa della marcia nazionale “Restiamo Umani” organizzata da John Mpaliza, con il supporto di molte associazioni laiche ed ecclesiastiche che lo hanno sostenuto ed accolto in questo percorso all’insegna della solidarietà da sostenere e riscoprire fra tutti gli uomini, con cui ha coperto 3.000 km in tutta Italia.
L’appuntamento con John è per giovedì alle 16 sul piazzale del Santuario di S. Maria Goretti, a Nettuno, per partire a piedi verso Anzio passando sul Lungomare e via Gramsci fino a piazza Pia al centro di Anzio. Qui sarà esposta la tela di Leonardo Leonardi “MediterraNOI”, sul cui velo chi vorrà potrà apporre una barchetta di carta presa da un cesto, come simbolo anche dei tanti naufragi nel Mediterraneo. All’iniziativa al momento hanno aderito 16 associazioni locali, alcune scuole e parrocchie, cittadini. Invitate le amministrazioni comunali di Anzio e Nettuno, che hanno anche concesso l’uso delle due piazze.
Il 18 ottobre, partendo alle 7 da Nettuno, John andrà a piedi ad Albano e Genzano, dove è atteso da Diocesi e Comune.
Sabato 19 partenza a piedi da Albano fino al Circo Massimo, a Roma,  dove alle 15.30 ci sarà il punto di incontro per coloro che vorranno proseguire insieme fino al Vaticano. La marcia “Restiamo Umani” terminerà domenica 20 ottobre: raduno alle 8,30 in via della Conciliazione e partecipazione all’Angelus in piazza S. Pietro.
Chi è John Mpaliza
Originario del Congo da cui è emigrato nel 1991 a causa del regime dell’allora presidente Mobuto, arrivato in Italia John ha lavorato nei campi del sud per le raccolte degli ortaggi, poi si è trasferito in Emilia Romagna dove ha lavorato e studiato, fino a laurearsi in Ingegneria Informatica all’ Università di Parma e ad ottenere la cittadinanza italiana. “Da cittadino italiano ed europeo – dice – mi sono reso conto che oggi è importante puntare su quei valori fondamentali della società che sembra si stiano sfaldando, come la solidarietà. Quindi quest’anno la mia marcia, e ne ho fatte tante per l’Africa e in Africa, è tutta su questo obiettivo anche per mobilitare noi italiani. La marcia è anche a sostegno e apprezzamento di quanto dice e fa papa Francesco“.