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Anzio, sorpreso ad abbandonare rifiuti in strada: multa di 600 euro

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Dovrà pagare una sanzione di 600 euro l’uomo che ieri pomeriggio è stato sorpreso da un Ispettore della squadra volante del Commissariato di Polizia di Anzio e Nettuno mentre cercava di abbandonare diversi sacchi di rifiuti e una valigia.

Durante un ordinario controllo del territorio, l’ispettore ha notato un’auto ferma sulla Nettunense, nei pressi della De.An. Pesca e il conducente aprire il portabagagli. Immediata la scelta di fermarsi. In effetti il poliziotto ha appurato che l’uomo – un romano che aveva evidentemente svuotato la seconda casa – stava per scaricare in strada sei bustoni grandi contenenti rifiuti vari, ingombranti ed una valigia. Si tratta del primo verbale elevato dopo l’ordinanza 36 del 18 settembre 2019 entrata in vigore il 1 ottobre e firmata dal sindaco Candido De Angelis contro l’abbandono di qualsiasi tipo di rifiuto sul territorio comunale al di fuori dai siti dedicati alle eco isole posizionati ad Anzio centro e a Lavinio (piazza 1° Maggio; via Nazario Sauro; via Ambrosini; via Matteotti; vicolo dei Fabbri; Riviera Zanardelli).

Il provvedimento – che segue quelli firmati la scorsa estate sul plastic e smoke free in spiaggia e quello sullo stop ai sacchi neri per il conferimento dei rifiuti – prevede che la multa per i trasgressori colti ad abbandonare rifiuti nel territorio comunale e fuori dalle eco isole sopra indicate nonché nelle suddette eco isole ma oltre gli orari previsti, sono punibili con sanzioni da € 300,00 a € 3.000,00; se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio, così come disposto dall’art. 255, comma 1, del D. Lgs n. 152/2006. Per l’uomo sorpreso dalla Polizia è scattato il doppio della misura minima, dunque 600 euro. Ma la sanzione potrebbe aumentare dal momento che la violazione riguarda non solo l’ordinanza 36 ma anche quella firmata dal sindaco De Angelis relativamente ai sacchi neri. Dal 1 ottobre, infatti, è fatto divieto di depositare qualsiasi tipo di rifiuto in sacchi neri o comunque non trasparenti, tali da non consentire la verifica della conformità del rifiuto ivi gettato alle frazioni merceologiche previste dal calendario di raccolta. Per quest’ultima violazione l’ordinanza prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore.