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Nettuno, assunzione nello staff del sindaco: altolà dei consiglieri Federici, Taurelli, Marchiafava e Alicandri

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I consiglieri comunali di opposizione Roberto Alicandri, Waldemaro Marchiafava, Antonio Taurelli e Marco Federici intervengono sull’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di tre assistenti amministrativi nella segreteria del sindaco di Nettuno Alessandro Coppola. Si tratta di un vero e proprio altolà. Un avviso che, per come è stato “strutturato”, li preoccupa.

“La prima cosa che ci impensierisce – scrivono in una nota – è il fatto che per poter assumere queste tre persone, non essendo queste figure comprese nella attuale pianta   organica, è necessario   una   variazione   di bilancio (della quale non si ha ancora traccia), ovvero spostare dei soldi da un settore ad un altro. Quindi prima di tutto credo che i nostri concittadini debbano essere informati da dove questa amministrazione ha intenzione di togliere questi soldi. Questo perché laddove essi venissero tolti ai servizi sociali, alla cultura o ai lavori pubblici, per fare tre esempi, a nostro avviso sarebbe meglio lasciarli lì, in quanto il sindaco ha il potere di spostare tre persone che sono già attualmente dipendenti comunali e metterli nella propria segreteria senza aggravio di spesa per i nostri concittadini, senza causare quindi una diminuzione dei servizi o delle manutenzioni”.

Si soffermano poi sui requisiti richiesti. “L’altra cosa che ci turba poi – continuano i quattro consiglieri di opposizione – sono i requisiti che sono presenti in questo avviso, difatti spicca tra tutti l’intuitu personae, forma latina per dire che conta soprattutto la fiducia personale. Cosa questa che   concede una autonomia di scelta al Sindaco pressoché infinita con il rischio che la stima personale prevalga su competenze e titoli di studio. Al sindaco Coppola ha più volte detto di essere garante degli atti che la sua amministrazione   mette in campo, mediante la sua stimabilità, chiediamo di   non sottostare a logiche politiche e di scegliere, laddove ritenesse assolutamente necessario assumere queste tre figure, persone che siano comunque di Nettuno, giovani e preparate, che abbiano titoli di studio e magari esperienza  del settore perché il lavoro che dovranno andare a fare non è solo impegnativo ma anche delicato in quanto i dati che essi avranno a disposizione sono sottoposti alla più stringente legge sulla privacy. Gli proponiamo  – conclude la nota di Marchiafava, Alicandri, Federici e Taurelli –  quindi una   sorta di “legge   Severino” nella scelta di queste tre figure, eliminando tra i “papabili” qualsiasi persona che abbia ruoli o incarichi politici o che si sia candidata alle ultime elezioni, glielo proponiamo non perché lo impone la legge ma perché sarebbe un messaggio di etica importante da dare ai nostri concittadini che in questi giorni stanno facendo domanda per essere assunti”.