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Nettuno, i possibili assessori: su alcuni l’ombra dello scioglimento del consiglio del 2005

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Alessandro Coppola

Prime spine per il sindaco di Nettuno Alessandro Coppola nella composizione della nuova Giunta comunale. Che è ancora in alto mare. I partiti della nuova coalizione del centrodestra hanno infatti presentato al primo cittadino la rosa dei papabili alcuni dei quali, direttamente o indirettamente, rimandano alle conclusioni della relazione della Commissione d’acceso nominata dalla Prefettura di Roma che nel 2005 portò allo scioglimento del consiglio alla caduta dell’allora sindaco Vittorio Marzoli sostenuto sempre da una maggioranza di centrodestra. Un’amministrazione che, come scrissero i commissari nella relazione, mise in ginocchio il Comune prosciugato dalla società partecipata San Giorgio – poi diventata Tributi Italia – che aveva il compito di riscuotere i tributi ma che il comune vide solo in parte. Sulla società partecipata gli amministratori comunali di allora non operarono alcun controllo. Tanto è vero che nel processo iniziato a Roma nel quale sono imputati i vertici di Tributi Italia la Procura della Capitale ha accertato che tra il 2003 e il 2009 nelle casse del comune sono mancati la bellezza di 132 milioni di euro di tributi versati dai nettunesi.
Ma torniamo alla futura Giunta. Nella rosa di quattro nomi proposta dal coordinatore locale della Lega Maurilio Leggeri al sindaco ce ne sono tre che direttamente o indirettamente sono finiti nella relazione d’accesso. Tra questi fatti ci sono l’ex consigliere comunale Claudio Dell’Uomo e l’ex assessore Marco Roda: quest’ultimo all’epoca sedeva in Giunta con delega alla Sicurezza, ma non si era accorto che un suo collega – deceduto alcuni anni fa – era assessore sulla carta considerato che quel ruolo lo svolgeva un trafficante di cocaina finito nell’operazione Tridente che successivamente ha lasciato l’Italia. Sempre la Lega ha indicato la giovanissima studentessa universitaria Camilla Ludovisi: a proporla è stata la corrente interna al partito formata dal neo consigliere Antonio Biccari e da Marcello Armocida (assessore nel 2005) che ha fatto eleggere la figlia Martina. La giovane Camilla – che non ha alcuna esperienza politica né amministrativa – ha come sponsor il papà Aldo, imprenditore nel settore edile, che ritorna più volte nella relazione della Commissione d’accesso. Altro nome femminile proposto dalla Lega è quello dell’amministratrice di condomini Maddalena Noce.
Forza Italia ha indicato il manager del settore elettromedicale Stefano Tocci, molto radicato sul territorio e nel mondo cattolico, e quello dell’odontotecnico Luca Tammone indicato direttamente dal coordinatore Vincenzo Capolei. Fratelli d’Italia ha invece proposto Alessandro Mauro che è stato assessore al Turismo nella prima Giunta Marzoli e si contraddistinse nell’organizzazione di importanti eventi. Venne riconfermato dopo le elezioni della primavera del 2003, ma rassegnò le dimissioni sei mesi dopo due anni prima che arrivasse come un tornado la relazione della Commissione d’accesso. Per la lista del sindaco il nome è quello di Gianni Isaia che ha coordinato la campagna elettorale del sindaco Coppola.
Questi i nomi che ballano. Ora toccherà al sindaco fare una sintesi. Che si spera per il bene di Nettuno.