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Anzio, salvataggio sulla spiaggia di ponente, un testimone: “Ho salvato il mio amico che rischiava di annegare”

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Sulla spiaggia libera di Ponente ad Anzio, subito dopo il Rivazzurra, Alessio Ghio è sconvolto: gli amici lo confortano, ma quei drammatici minuti in cui non è riuscito a raggiungere il suo amico Ciro Esposito che rischiava di annegare non riesce a scacciarli.

Ciro mi chiedeva di aiutarlo – racconta mentre gli amici lo confortano – ero a pochi metri da lui, ma non riuscivo a raggiungerlo perché le correnti me lo impedivano. A quel punto sono tornato a riva e ho dato l’allarme alla Capitaneria di porto: quindi sono tornato in acqua cercando di trovare una soluzione per salvare il mio amico e gli altri. Poi per fortuna la spiaggia si è mobilitata e tutti sono stati salvati. E’ andata bene, ma è stato terribile”. Decisivo è stato l’intervento di almeno altri cento bagnanti che, afferrando una luna cima di colore arancione, hanno creato una catena umana che è riuscita a raggiungere chi era in difficoltà a salvare tutti.
E’ lo stesso Ciro Esposito che è a fianco ad Alessio a raccontare quei drammatici momenti. Ciro non è proprio uno sprovveduto, anzi: lavora infatti su uno su una delle paranze della flottiglia pescherecci di Anzio ed ha pure il brevetto di salvamento. Insomma a dispetto della giovane età è un uomo di mare. Eppure anche lui, che si era tuffato per aiutare chi si trovava in difficoltà, ha rischiato di annegare. “Ero in spiaggia – racconta – quando ho visto quei ragazzi in difficoltà che chiedevano aiuto, non ci ho pensato un attimo e mi sono tuffato insieme altri amici per aiutarli li abbiamo raggiunti subito e siamo riusciti a tirarli fuori da quel tratto di mare con i mulinelli che ti tiravano giù; uno di loro aveva il volto bianco, era terrorizzato, ma lo abbiamo messo in salvo. Quando abbiamo provato a tornare a riva non siamo riusciti a liberarci da quel vortice nel quale anche noi eravamo finiti”.
Un’azione di salvataggio spettacolare alla quale hanno partecipato anche tre agenti del Commissariato di polizia di Anzio: sono stati i primi, tra le forze dell’ordine allertate, ad arrivare sulla spiaggia e non hanno esitato a togliere la divisa e a tuffarsi per prestare soccorso; a salvataggio compiuto, con la divisa ancora zuppa d’acqua e sabbia, uno di loro è stato assistito da sanitari del servizio 118: la pressione gli era andata alle stelle.