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Marina Aimati a Antonio Taurelli

Due volti nuovi per la politica nettunese. In vista delle elezioni comunali di fine maggio Marina Aimati e Antonio Taurelli hanno ufficializzato la candidatura con la lista Patto per Nettuno che nasce come esperimento di sintesi tra il rinnovamento e la valorizzazione delle esperienze.
Si tratta di un gruppo – spiegano i due candidati – nato alla luce del sole che è riuscito ad attirare intorno a sé cittadini comuni, prevalentemente giovani, che avevano voglia di dire la loro e di trovare un contenitore che potesse rappresentare le loro proposte. Patto per Nettuno è un piccolo seme di resistenza al disinteresse e alla delusione generale ed è un luogo di confronto vivace e democratico. Noi abbiamo deciso di metterci la faccia per testimoniare, con le nostre storie personali, la genuinità di questo progetto”.
Vogliamo ricostruire una comunità – continuano Taurelli e Aimati – partendo dall’attenzione alle difficoltà dei più deboli e crediamo che la cultura sia l’unico ascensore sociale possibile. Faremo una campagna elettorale in cui i veri simboli saranno i volti, non faremo promesse ma vorremo offrire una visione di città e di comunità. L’impegno civico è drammaticamente scaduto nella considerazione comune e ciò è il risultato di una più vasta decadenza che va compresa e arginata. Una comunità democratica che non stima chi la rappresenta è una comunità debole che finisce per detestare se stessa e perdere la speranza. Ripartiamo dalla fiducia, dal patto con ciascun cittadino, dall’ascolto e dal sentirsi onorati di rappresentare la nostra gente in Consiglio Comunale. Ci faremo portatori di due interessi fondamentali. Da una parte la cultura intesa come modello di progresso e come fonte di identità collettiva, dall’altra parte vogliamo riportare al centro dell’agenda amministrativa le fragilità sociali e le disabilità. Questo impegno lo abbiamo preso fin da subito e abbiamo contribuito insieme a tanti cittadini a scrivere il programma del candidato sindaco Marchiafava
Antonio Taurelli, 24 anni, è uno studente universitario di Legge al 5° anno del profilo di Diritto Penale. Nato in una famiglia nettunese, è appassionato di cultura, poesia e natura.
Marina Aimati, 57 anni, è un medico chirurgo da sempre impegnata sui temi della fragilità e della disabilità che la toccano da vicino come mamma e come professionista.