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Anzio, “Christian e la bellezza dell’incontro”. All’Università Europea si parla del giovane Cappelluti

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Christian e la bellezza
Un giovane come molti altri ma unico nel suo genere. L’indimenticato Christian Cappelluti è morto 20 anni fa, neppure ventitreenne, per un rarissimo e improvviso disturbo ematico, le cui origini cliniche rimangono a tutt’oggi incerte. Eppure sul suo forum centinaia di persone, anche chi non l’ha mai conosciuto, continuano a parlargli come a un amico presente. Tanti gli lasciano lettere e messaggi sulla sua tomba ad Anzio, o ascoltano le sue canzoni, scoprendovi sempre nuovi messaggi di speranza per affrontare delusioni e ostacoli della quotidianità.
Una vita, quella di Christian, spezzata precocemente, eppure capace di lasciare un segno straordinario in chiunque abbia incontrato lui, personalmente, o la sua “eredità”  oggi testimoniata dalla Fondazione e dal Liceo classico e musicale Chris Cappell che ne portano il nome, voluti dai suoi genitori.
Del giovane Cappelluti si parlerà martedì 2 aprile alle ore 14.30, in una Conferenza all’Università Europea di Roma – Via degli Aldobrandeschi 190, dal titolo “Christian e la bellezza dell’incontro“.
Dopo il saluto del Rettore, Padre Pedro Barrajón L.C., interverranno: Luciano Regolo, condirettore dei settimanali Famiglia Cristiana e Maria con te, autore del libro ‘Storia di Christian‘.
Nel corso dell’incontro sarà proiettata un video-testimonianza di Padre Antonio Spadaro S.J., Direttore de La Civiltà Cattolica che ha analizzato a fondo i testi e la musica dei brani di Christian e ha scritto l’introduzione al volume di Regolo. Un’occasione per ripercorrere alcuni momenti della vita di Christian e farne conoscere le canzoni.
Il modo in cui Franco e Adriana Cappelluti hanno trasformato il cupo dolore annichilente per la perdita del loro unico figlio, in amore operoso, è un’altra testimonianza straordinaria della forza inesauribile trasmessa da questo ragazzo, che, non a caso, Monsignor Agostino Vallini indicò a migliaia di giovani riuniti a Toronto nel 2002 per la Giornata Mondiale della Gioventù, quale esempio da seguire per non rinunciare mai a realizzare i propri sogni, ma attraverso l’impegno, senza mai cedere al compromesso e alla rinuncia ai propri valori.