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Anzio, autogoal di Forza Italia: il sindaco De Angelis incassa e si rafforza

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De Angelis parla alla città
Candido De Angelis

Infiltrare due candidati sindaci fino a ieri all’opposizione facendoli aderire a Fratelli d’Italia per animare la fronda interna alla maggioranza orchestrata da Forza Italia con l’obiettivo di condizionare il sindaco Candido De Angelis e difendere la posizione dell’assessore Alberto Alessandroni. Una strategia politica cervellotica che si è ritorta contro il gruppo consigliare di Forza Italia formato da quattro consiglieri e guidato dall’ex sindaco Luciano Bruschini che del partito è coordinatore cittadino.

Un rapporto, quello con il sindaco, diventato teso dopo l’evoluzione in senso ambientalista della vicenda del Vignarola che ha indispettito i forzisti e Bruschini come conferma il duro faccia a faccia di alcuni giorni fa con De Angelis che aveva deliberato la revoca della delibera dei “quattro cantoni”. Una decisione duramente contestata da Forza Italia.
Non sappiamo a quante decine di lettori possano interessare queste notizie, ma è giusto darle. Partendo dalla lettera di adesione a Fratelli d’Italia firmata da Roberta Cafà, Roberto Palomba e Cinzia Galasso – eletta con la Lega Salvini – che, di fatto, ha scatenato la reazione del sindaco.

Letto il contenuto, in due minuti De Angelis ha capito il tentativo di accerchiamento di Forza Italia e dei consiglieri Cafà e Palomba e ha quindi tagliato la testa al toro. Anzi ad Alessandroni che in un minuto è stato segato e sostituito con Velia Fontana. Una decisione sulla quale il sindaco stava riflettendo; ma le incaute mosse sullo scacchiere politico locale lo hanno spinto ad intervenire in tempi rapidi. Con il risultato che ha risolto il problema delle quote rosa in Giunta, ha lasciato con il cerino in mano Forza Italia, ha portato in consiglio comunale la nipote Federica De Angelis – che sostituirà il neoassessore Fontana – e, soprattutto, ha rinforzato i numeri della maggioranza con l’entrata a costo zero di Cafà e Palomba.
Che in questa storia, va detto in maniera chiara e diretta, fanno una figuraccia epica: non dimentichiamo che alle ultime elezioni Roberta Cafà si era candidata sindaco proprio perché contraria alla candidatura di De Angelis proposta da Luciano Bruschini, mentre Roberto Palomba – già consigliere comunale del Partito democratico – era addirittura stato indicato come possibile candidato del centrosinistra. Fantastici.

E, notizia di questi minuti, Cafà e Palomba stano addirittura ragionando sulla possibilità di uscire da Fratelli d’Italia a solo due giorni dalla loro adesione perché “convinti dalla politica di Giorgia Meloni cit”. No vabbè.
Una storia che, lo dicevamo, rafforza De Angelis. Oppure no. Non è infatti escluso che davanti al naufragio di una strategia politica finalizzata al condizionamento del sindaco, Forza Italia possa, in tempi medi, arrivare addirittura a mettere in discussione la presenza in maggioranza. Non è un segreto, lo ripetiamo, che l’epilogo della vicenda della Vignarola abbia incrinato pesantemente i rapporti tra il sindaco, i forzisti e Luciano Bruschini. Con il risultato di aprire scenari, impensabili fino a qualche settimana fa, come l’apertura di una crisi politica. Che però, a quanto sembra, non spaventa De Angelis. Anzi.