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Anzio, gestione della pubblica illuminazione: l’opposizione chiede un consiglio comunale urgente

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debiti fuori bilancio

Esternalizzazione della gestione della pubblica illuminazione, l’opposizione non molla. È di poco fa la richiesta, protocollata a Villa Sarsina, del Movimento 5 Stelle, di Alternativa per Anzio e del Pd di convocazione di un consiglio comunale urgente sulla questione. All’ordine del giorno oltre all’adesione alla convenzione Consip Luce 3 relativamente alla pubblica illuminazione, anche il Regolamento albo delle Associazioni terzo settore per la concessione dei contributi Comunali, il Regolamento compostaggio domestico e il Piano urbanistico della Vignarola. Temi molto cari ai consiglieri comunali firmatari Rita Pollastrini, Mariateresa Russo, Alessio Guain, Luca Brignone e Lina Giannino.

La richiesta segue di poche ore l’accesso agli atti di Guain sulla esternalizzazione della Pubblica illuminazione, votata e approvata in Giunta senza preliminari passaggi e discussioni in commissione e in consiglio comunale. Un fatto anomalo considerando che si sta decidendo di privatizzare un servizio pubblico e in quanto tale, come previsto dal Testo Unico degli enti locali, viene richiesta la discussione in assise consiliare.

Intanto la consigliera Giannino ha inviato una Pec all’Agenzia nazionale anticorruzione (Anac) per chiedere un parere sulla delibera con la quale la Giunta comunale ha deliberato l’adesione al consorzio nazionale Consip, un passaggio propedeutico all’affidamento della gestione del servizio di illuminazione pubblica ad una società privata per dieci anni e con un costo di dieci milioni di euro per le casse del Comune.