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Anzio, esternalizzazione della pubblica illuminazione: M5S e Pd chiedono le carte

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L’illuminazione pubblica di Anzio non presenta criticità, è un settore che ha sempre funzionato e con il controllo pubblico e l’eventuale esternalizzazione – che non è cosa prioritaria nell’agenda amministrativa – va prima discussa in consiglio comunale.

E’ quanto emerge dopo i lavori della commissione Lavori Pubblici dove ieri è approdata – grazie ai nostri articoli – la vicenda legata alla privatizzazione della pubblica illiminazione. Una convenzione che avrà la durata di 9 anni, per una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Sulla quale nemmeno in Giunta sono tutti d’accordo.

A chiedere un passaggio in consiglio comunale, considerato che si sta privatizzando un servizio pubblico, è Alessio Guain del M5S che ieri ha partecipato alla commissione Lavori Pubblici, durante la quale l’assessore Pino Ranucci ha illustrato i vantaggi (risparmio per l’Ente e oltre 7000 nuovi led che verranno installati) che deriverebbero dalla convenzione tra il comune di Anzio e la Consip.

Per dire se il progetto così come ci è stato illustrato è effettivamente una cosa buona – commenta Guain – vanno valutate oggettivamente le carte, le relazioni fatte dai tecnici; va valutato se la somma riferita in commissione sia reale, e se la spesa può essere comunque ridotta – al di là della convenzione con Consip – abbassando la fornitura di energia dei pod da un wattaggio ad uno più basso“.

In altre parole il consigliere comunale, che ha richiesto e sta studiando le carte, si chiede se  passare dal mercato di salvaguardia a quello libero – il Comune sta ancora con il primo – si può risparmiare. Ma c’è un altro dettaglio sul quale Guain ha chiesto lumi: i tempi di intervento in caso di guasto. “In commissione ci è stato risposto che la società interverrà entro 24 ore, troppe secondo noi per un servizio tanto importante“.

A chiedere il passaggio dell’atto in consiglio comunale è anche Lina Giannino, Pd secondo la quale “l’amministrazione ha reso noto grandi numeri sia in termini di lampadine al led sia di pali, sia infine di km di rete.   Tale provvedimento, peraltro non così economico come vogliono farci credere, deve necessariamente prima passare al vaglio dell’organo di controllo politico- amministrativo che è il consiglio comunale”.

“All’Articolo 42 lettera E  del  TUEL si legge infatti che ‘il consiglio ha competenze per quanto riguarda la concessione di servizi pubblici’. Ed è questo il caso. I consiglieri dovranno ricevere nei tempi stabiliti dalla legge il Capitolato tecnico, l’offerta tecnica del fornitore e il contratto per intero“.