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Anzio, spaccatura totale nel Pd tra le consigliere Marracino e Giannino

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E’ ormai spaccatura, ad Anzio, all’interno del gruppo consigliare del Partito democratico tra la capogruppo Anna Marracino e la consigliera Lina Giannino dopo il burrascoso consiglio di venerdì scorso nel quale è stata bocciata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Candido De Angelis. Tutto parte da una nota sulla pagina Facebook del partito nella quale la capogruppo Marracino riferisce di aver impegnato attraverso un ordine del giorno l’amministrazione comunale sulla questione asili nido. Nello specifico l’ordine del giorno della Maraccino impegna l’amministrazione sul fatto che, in assenza di asili nido pubblici, l’ente pubblico debba partecipare a questo servizio a domanda dei cittadini che fruiscono per i propri figli di strutture private. Una posizione criticata dall’altra consigliera Pd Lina Giannino che, invece, chiede la realizzazione di un asilo nido pubblico a cui chiunque possa accedere al di là del modello ISEE.

Un botta e risposta tra le due rappresentanti del Partito democratico di Anzio che ben presto si sposta sul “campo” del confronto con l’amministrazione comunale di centrodestra relativamente alle indagini che hanno coinvolto assessori e lo stesso sindaco De Angelis. Nella sua nota la capogruppo Marracino spiega infatti che la sua opposizione “sarà sempre volta al raggiungimento di risultati rivolti ai bisogni di tutti i cittadini e non agli interessi di pochi”. Tanto è vero che tra i firmatari della mozione con la richiesta delle dimissioni del sindaco non c’era la firma della capogruppo del Pd, ma c’era quella della consigliera Pd Giannino. Che sulla posizione nei confronti del sindaco ribadisce la sua intransigente posizione e muove critiche al Pd locale “un partito – scrive Giannino – che vanta di aver sostenuto un candidato sindaco che aveva fatto del rispetto delle regole la sua bandiera elettorale, e che poi si astiene sulle dimissioni di un sindaco evasore. E se il capogruppo del Pd non replica alle gravi minacce mosse dal sindaco ai consiglieri di opposizione, allora è colluso”.