Home Cronaca Gattini sgozzati a Lavinio, prende piede l’ipotesi dei riti satanici. La denuncia...

Gattini sgozzati a Lavinio, prende piede l’ipotesi dei riti satanici. La denuncia del Movimento animalista

3445
0
Foto di archivio

Stanno proseguendo senza sosta le indagini della Polizia locale per trovare il colpevole o i colpevoli dell’uccisione di 17 gattini, rinvenuti senza vita in uno scatolone in via di Grazia Fiorita a Lavinio dopo essere stati picchiati e sgozzati. In attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda, sembra prendere sempre più piede la pista del rituale satanico, avvalorata da alcuni elementi sui quali sta cercando di far luce la Polizia locale. In primis dal giorno del ritrovamento dei cuccioli  che è caduta a cavallo con l’equinozio di primavera. Uno dei giorni che, stando ai dati in possesso delle associazioni animaliste che seguono casi simili, viene scelto dagli adepti delle sette per sacrificare animali

L’ultima denuncia in tal senso – presentata presso il comando della Polizia locale presso la procura di Velletri – arriva dal Movimento Animalista di Roma che fa riferimento a Michela Vittoria Brambilla, presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. “Il Movimento Animalista provincia di Roma condanna ogni forma di maltrattamento ed uccisione di animali, reato previsto dall’art. 544 bis del Codice penale – dice Cristina Valeri, responsabile provinciale – in particolar modo ogni atto così efferato e violento verso esseri innocenti e completamente indifesi, come gattini di pochi giorni di vita. Ciò che emerge peraltro dalle parole del comandante della Polizia municipale di Anzio, Sergio Ierace, purtroppo è una lunga serie di segnalazioni su abusi e maltrattamenti nei confronti degli animali. Bisogna avere il coraggio di denunciare anche se, in giro o in famiglia, ci si accorge che qualcuno scrive il numero del diavolo (666) oppure disegna una croce rovesciata”.

Sulla stessa linea Daniele D’Annibale, coordinatore del Movimento Animalista per il Lazio: “Merita vero apprezzamento l’impegno della polizia municipale. Questi gesti violenti devono essere puniti in modo esemplare, chi li compie è persona disturbata e pericolosa che va subito fermata.  I cittadini non esitino a contattare le forze dell’ordine”.

L’approfondimento sul Granchio in edicola sabato.