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Anzio e Nettuno, al via le celebrazioni per il 74° anniversario. Al cimitero americano anche i bambini di Nettuno III

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Una giornata importante e ricca di grandi emozioni e ricordi quella che stanno rivivendo oggi le città di Anzio e Nettuno, in occasione delle celebrazioni per il 74esimo anniversario dello sbarco che il 22 gennaio del 1944 contribuì a liberare la nazione dalla dittatura fascista.

Si è partiti da Anzio con il sindaco Luciano Bruschini e il primo cittadino di Nettuno Angelo Casto che hanno preso parte, insieme, alla cerimonia ufficiale presso il cimitero del Commonwealth. Omaggio anche al Porto di Anzio per ricordare i caduti dell’incrociatore britannico Spartan. Poi, alle 10. 30 le autorità politiche e militari locali si sono dati appuntamento presso Piazza Cesare Battisti a Nettuno, dove è stata deposta una corona di fiori davanti al monumento dei caduti e dove l’Amministrazione comunale ha voluto rimarcare il coraggio che spinse migliaia di uomini a sacrificare la propria vita per la libertà delle future generazioni. Oltre al sindaco di Nettuno Casto e al sindaco di Anzio Bruschini, alle celebrazioni hanno preso parte tra gli altri anche il rettore del Santuario di Santa Maria Goretti Padre Antonio Coppola, i rappresentanti dei comuni di Ardea, Latina, Lanuvio, Cassino, Fiumicino, Aprilia e una delegazione della Regione Lazio. Verso le 11.30 le autorità hanno fatto tappa al Cimitero americano di Nettuno, dove riposano 7.862 soldati statunitensi caduti durante la campagna d’Italia e dove sono sepolti 490 soldati che non poterono essere identificati e 12 donne tra crocerossine e ausiliarie militari e civili orrendamente uccise. Anche qui è stata deposta una corona di fiori.

Durante la cerimonia hanno preso la parola la Direttrice del cimitero americano Melanie Resto, Margherita Diana dirigente dell’istituto Nettuno III che è intervenuto con una folta rappresentanza di bambini dell’Istituto scolastico che si è esibita negli inni italiano e americano e in un vero e proprio mini concerto dedicato alle vittime di guerra. Presente anche il nipote di Antonio Taurelli e il sindaco Casto. Tutti, durante i loro interventi, hanno voluto sottolineare l’importanza di commemorare questo evento; durante le celebrazioni si è voluto anche rimarcare il concetto di Historia Magistra Vita est, una storia che deve essere un punto di riferimento per ricordare e di imparare dagli errori del passato per costruire un domani migliore.