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Il canale giapponese NHK celebra la figura di Nerone nel documentario in onda a dicembre

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Gli inviati del network pubblico giapponese NHK, arrivano ad Anzio per il documentario che celebra la figura di Nerone, visitando l’unico monumento a lui dedicato nel mondo

Andrà in onda il prossimo dicembre, in tutto il Giappone, il documentario trasmesso dal canale pubblico NHK, dedicato alla “riabilitazione storica dell’Imperatore Nerone e del suo principato“.

Verranno mostrate immagini del Monumento e dei resti dell’antica Villa neroniana, con la promozione internazionale della Città di Anzio e della sua gloriosa storia millenaria.

La troupe del network giapponese si è recata nella giornata di ieri davanti alla statua di Nerone, realizzata dallo scultore Claudio Valenti nel 2010 su precisa richiesta del sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, presso i giardini della Riviera Mallozzi davanti all’antico Porto Neroniano e ai piedi della Villa Imperiale, per effettuare delle riprese.

La targa ai piedi del Monumento riporta testualmente:“Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, nato ad Anzio il 15/12/37 d.C. con il nome di Lucio Domizio Enobarbo, figlio di Gneo Domizio Enobarbo e di Agrippina Minore, sorella dell’imperatore Caligola. Nel 54 d.C. divenne imperatore per acclamazione dei pretoriani. Durante il suo principato l’impero conobbe un periodo di pace, di grande splendore e di importanti riforme. Morì il 9/06/68 d.C.”.

Per prima era stata la testata giornalistica National Geographic, nel 2014, a dare ampio spazio a Nerone e alla città di Anzio:

In tutto l’ex Impero c’è un solo posto che ha scelto di celebrare Nerone: Anzio; celebre testa di sbarco delle truppe americane nella seconda guerra mondiale. Qui Nerone è nato, qui c’era un’altra sua villa, ora quasi tutta sommersa, dalla quale provengono diversi manufatti attualmente conservati nel museo della cittadina laziale. Nel 2009 Luciano Bruschini, Sindaco di Anzio, rese nota la sua intenzione di commissariare una statua – scoperta nel 2010 – del figlio della Città. Oggi quella statua si trova davanti al mare. Alta circa due metri, una rappresentazione dell’imperatore ventenne in piedi su una colonna, vestito con la toga, lo sguardo assorto mentre con il braccio destro alzato indica verso l’acqua. La placca riporta il suo nome per intero in italiano, Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico“.

Così National Geographic, tra i più importanti periodici di settore al mondo, scrive nel numero di settembre 2014 in cui dedica anche la copertina all’Imperatore Nerone, con all’interno uno speciale di 48 pagine nelle quali viene dato ampio risalto alla Città di Anzio con un’intervista al Sindaco, Bruschini, riferita alla realizzazione del monumento dedicato all’Imperatore di Anzio ed ai resti dell’antica villa neroniana.

“Quando ero ragazzo venivo a nuotare tra le rovine della Villa – dice Bruschini nell’intervista – da bambini ci hanno insegnato che Nerone era malvagio, che era uno dei peggiori imperatori. Ma facendo qualche ricerca sono arrivato alla conclusione che non è vero. Credo che Nerone sia stato un buon Imperatore, se non addirittura un grande Imperatore. Forse il più amato di tutto l’Impero. E’ stato un grande riformista. I senatori erano ricchi e avevano gli schiavi. Nerone prese da loro per dare ai poveri. E’ stato il primo socialista. Non ci si rende conto di quanto sia stato tragico il suo ultimo giorno di vita: un sovrano perseguitato, in fuga, convinto dai suoi traditori a rifugiarsi non ad Anzio o in Egitto, ma in una villa a nord di Roma, inseguito dai suoi nemici e disperato,  perchè  l’unica cosa che gli era rimasta da scegliere era il modo di come morire”.

Non importa. Adesso il re ragazzo è a casa, circondato ancora una volta dal suo popolo“, concluse il National Geographic.