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Le mamme di Sacida protestano contro la biogas e bloccano Cinque Miglia: “La salute dei bambini prima di tutto”

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Sacida

Si sono dati appuntamento alle 14 davanti ai cancelli dello stabilimento dove sorgerà l’impianto di trattamento rifiuti a biometano poi, da qui, hanno sfilato lungo via della Spadellata e hanno bloccato, con attraversamenti pedonali scaglionati, via della Cinque Miglia. In strada mamme, papà, nonni e zii dei bambini iscritti alla scuola primaria Angelita di Sacida che hanno manifestato fino a poco fa, in maniera pacifica, tutta la loro rabbia contro l’inizio dei lavori – per ora solo di scavi e demolizione manufatti – al civico 5 di via della Spadellata. Con loro, a sostenere la battaglia contro il biogas, anche le associazioni ambientaliste, i movimenti e i comitati che da due anni sono schierati per il ‘no’ agli impianti dei rifiuti sul territorio. Nessuna bandiera politica, nessun fischietto, solo striscioni con le scritte ‘La salute dei nostri figli non è merce‘ e ‘La scuola è contro la biogas. La salute dei bambini non si contratta‘.

Sul posto a garantire l’ordine pubblico durante lo svolgimento della manifestazione, quattro volanti della Polizia sebbene tutto si sia svolto senza nessun tafferuglio. Sicuramente tanti i disagi per gli automobilisti di passaggio su via della Cinque Miglia che si sono trovati davanti le mamme e i papà della scuola che dista poche centinaia di metri dal luogo in cui verrà costruita la prima biogas. Durante il sit in e la manifestazione, i genitori sostenuti anche dagli esponenti di Legambiente, Comitato Acqua pubblica, La Vignarola, Ora e dai partiti Sinistra italiana e Rifondazione comunista che però hanno sfilato senza riferimenti politici, hanno sottolineato che “questo è solo l’inizio della battaglia. Vogliamo far sentire la nostra voce, perché è impensabile restare a guardare mentre consentono la costruzione di una centrale a due passi da una scuola che ospita 350 alunni“. Consapevoli del fatto che i proponenti dell’impianto hanno tutte le carte in regola per poter iniziare i lavori (la centrale è stata autorizzata dalla Regione Lazio nel 2014), i genitori della Sacida e gli esponenti politici che li hanno affiancati sono però disposti ad andare avanti e far sentire la loro voce con ogni mezzo a disposizione. Il prossimo step sarà la Conferenza dei servizi prevista il 17 ottobre in Regione, durante la quale si deciderà sul futuro della seconda biogas prevista sulla rotatoria di Padiglione.