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Sinistra Italiana interroga i Ministeri della Salute e dell’Ambiente sull’impianto di compostaggio Kyklos

Sinistra Italiana, tramite la senatrice Loredana De Petris, ha esposto ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute la pericolosità che comporta l’impianto di compostaggio Acea (ex Kyklos) posto al confine tra i comuni di Nettuno ed Aprilia.

Nel 2016, l’impianto è stato riaperto senza che fossero eseguire le modifiche che la Regione aveva prescritto in maniera vincolante. Nonostante questa inottemperanza il centro continua ad operare.

Nella lettera di Sinistra Italiana vengono elencate una serie di premesse che riguardano i danni che l’impianto di compostaggio, situato molto vicino ad abitazioni e terreni coltivati, creano ai residenti. “I cittadini residenti nei quartieri periferici del Comune di Nettuno ed Aprilia – si legge – sono sottoposti da lungo tempo ad un significativo disagio derivante dall’emissione di odori da parte dell’impianto di compostaggio Acea Ambiente Aprilia (ex Kyklos)” conclude il primo punto della lista; per poi proseguire parlando dei problemi di salute che l’emissione tossica comporta, dell’incidente avvenuto nel luglio 2014 in cui persero la vita due operai, e come le normative non siano mai state rispettate.

Sinistra Italiana chiede dunque l’intervento sia della Regione Lazio che dell’agenzia Arpa, per quanto riguarda il controllo del continuo e sano funzionamento dei biofiltri, il monitoraggio dell’esecuzione di specifiche analisi degli odori molesti secondo la normativa, la mancata volontà da parte del Ministro della Salute di realizzare uno studio epidemiologico nella zona ed uno studio della dispersione degli odori inquinanti, la mancata verifica da parte dei Ministeri dell’individuazione del limite di emissione in termini di unità olfattometrice/metro cubo, che non risulta presente all’interno dell’Aia.